Fabregas: "Tanta euforia dopo Napoli, ma ora testa alla Fiorentina, sono una bella squadra"
Il Como di Cesc Fabregas continua a fare la storia. Con la vittoria ai rigori ottenuta ieri in casa del Napoli, i lariani hanno staccato il pass per la semifinale di Coppa Italia, dove affronteranno l'Inter. E un visibilmente soddisfatto Fabregas, ai microfoni di SportMediaset ha commentato così la prestazione dei suoi e parlato anche della prossima sfida, la gara di campionato in programma sabato al Sinigaglia contro la Fiorentina: "Traguardo storico, momento bello e positivo. L'euforia bisogna lascia per il fine stagione, sono dieci minuti di musica ma dobbiamo tornare con i piedi a terra perché dobbiamo giocare sabato.
Primo tempo abbastanza bene, poi dopo è mancato qualcosa. Già dal 1' abbiamo attaccato la profondità e abbiamo mandato un bel messaggio. Abbiamo fatto una partita diversa nel senso difensivo. Non siamo andati a pressare alto. Capisco che è difficile senza infortuni ma abbiamo fatto la partita, ho messo la linea a cinque alla fine perché volevamo chiuderla in maniera diversa".
Che cosa ha detto prima dei rigori?
"Li ho ringraziati che mi fanno vivere queste esperienze. Ho detto che tanti non hanno vissuto questa cosa e quindi era fondamentale crederci. Ho detto di godersi questi minuti, i grandi erano loro. Noi potevamo avere paura. Li ho ringraziati per quello che mi danno tutti i giorni. Dobbiamo continuare così, niente è fatto".
E sulla sfida contro i viola:
"Ora dovremo giocare tre partite in una settimana, a partire da sabato contro la Fiorentina", dice l'allenatore. Che aggiunge: "I viola sono una bella squadra, certo stanno vivendo delle difficoltà, ma non dobbiamo dimenticarne il valore e quali giocatori hanno in rosa".