Baroncelli si racconta: “Il prestito a Gubbio mi ha fatto crescere ma alla Fiorentina spero di tornare ancora più pronto. Galloppa tecnico top”
Crescere nel vivaio della Fiorentina e poi misurarsi per la prima volta con il calcio dei grandi. Leonardo Baroncelli, difensore centrale classe 2005, negli ultimi anni è stato una delle colonne del settore giovanile viola, punto di riferimento della retroguardia della Primavera che lo scorso anno ha sfiorato anche la vittoria dello scudetto. Oggi Baroncelli sta vivendo la sua prima stagione tra i professionisti con la maglia del Gubbio, dove è arrivato in prestito per confrontarsi con il campionato di Serie C. In questa intervista esclusiva a Radio FirenzeViola, il centrale racconta il suo percorso di crescita, l’impatto con il calcio dei grandi (dimostrando anche grandissima umiltà) e le ambizioni per il futuro, con uno sguardo sempre rivolto a Firenze.
Ben trovato Leonardo: intanto raccontaci come stanno andando questi mesi di ambientamento. Lavori duro?
"Sì, diciamo che già dal ritiro abbiamo lavorato fin da subito forte. Poi adesso siamo in un bel momento perché abbiamo fatto tante vittorie e di recente abbiamo trionfato anche in due derby, quelli col Perugia e la Ternana. Ma questo non basta: oogni allenamento andiamo sempre più forti".
È stata una settimana serena, soprattutto per il risultato che avete avuto contro la Ternana. Quanta era sentita in città questa gara?
"Era davvero molto molto sentita. Il derby poi è sempre il derby. Però soprattutto per i tifosi e soprattutto per noi era molto importante vincere e il fatto di esserci riusciti ci ha dato una spinta in più".
Che ambiente hai trovato a Gubbio?
"Diciamo che io ero abituato bene al Viola Park, visto che lì non manca nulla perché c'è veramente tutto. Però anche a Gubbio si sta molto bene, con i compagni mi trovo benissimo, abbiamo un bellissimo rapporto con tutti. Siamo sereni, lavoriamo forte ogni giorno, ridiamo e scherziamo".
Il calcio "vero" te lo aspettavi diverso oppure alla fine si sono realizzate le tue previsioni?
"Entrare nel mondo dei grandi è sempre un passo importante, però sì, me lo aspettavo così: con intensità, contrasti sempre forti... insomma, un bel ritmo. Quello che fa per me".
Hai totalizzato già molte presenze: ti aspettavi di giocare così tanto quando sei arrivato?
"No, anche se diciamo che all'inizio non sono partito molto bene. Nella prima parte di stagione infatti non ho giocato tanto poi però mi sono sempre allenato forte, ho fatto le mie partite e mi sono guadagnato il posto. E per questo, ora, sono contento".
Te la senti di fare un bilancio attuale su quella che è stata la tua stagione?
"Penso che ci sia ancora tanto da lavorare e da migliorare da parte mia, però di sicuro il fatto di essere anche lontano da casa per me, la prima volta in prestito, mi ha aiutato molto a diventare anche più grande e a crescere. Però - ripeto - da migliorare c'è ancora tanto: ogni giorno si punta sempre a a fare qualcosa di più e di meglio".
Vivi da solo o con dei compagni a Gubbio?
"No, quest'anno ho preso casa da solo e vivo da solo, però spesso siamo insieme ai compagni anche, ci troviamo, facciamo cena, quindi si sta bene".
Le difficoltà più grandi di vivere da solo quali sono? Magari cucinare?
"Vivere da solo alla fine è bello perché hai i tuoi tempi, i tuoi spazi e decidi te qualunque cosa, però sì certo... cucinare, lavare, pulire, insomma è meglio non farlo diciamo. O meglio se lo fa qualcun altro per te (ride, ndr)".
Da un punto di vista calcistico, in cosa ti senti migliorato?
"Forse mi sento un po' più "furbo" sul campo. Sento di avere un po' di malizia in più in partita. Che so, riesco a fare qualche fallo tattico in più, capisco meglio anche i momenti della partita".
A Firenze aveva abituato i tifosi a fare gol: quanto ti manca ancora non aver segnato?
"Di sicuro il gol è una grande soddisfazione ed è vero l'anno scorso in Primavera ne ho fatti un po'. Quest'anno, sì, ancora manca e spero arrivi il prima possibile, però prima penso sempre a vincere, poi se arriva il gol è una soddisfazione in più".
Domenica per il Gubbio c'è un altro big match, quello con l'Ascoli: che sfida ti aspetti?
"Veniamo da una settimana dove abbiamo fatto tre partite e altrettante vittorie, quindi arriviamo alla gara con i bianconeri davvero molto galvanizzati: speriamo dunque di vincere anche contro l'Ascoli, anche se è una squadra molto forte e, in generale, ci aspetta una partita difficilissima".
Ti senti di dare degli obiettivi personali e di squadra da qui a fine stagione?
"Di squadra sicuramente vogliamo puntare a vincere i playoff e arrivare il più lontano possibile. Per ciò che riguarda i target personali, vorrei migliorarmi sempre di più: è la parte difensiva che mi manca ancora un po'. Per la tattica e il gioco palla a terra me la cavo bene ma difensivamente mi manca parecchio, quindi spero di migliorare anche su quello".
Con i tuoi ex compagni della Primavera che sono rimasti a Firenze ti senti ancora?
"Certo, ci sentiamo spesso: con tutti loro è rimasto un bellissimo rapporto, eravamo veramente uniti e quindi li risento spesso con grande piacere".
Magari anche con il mister Galloppa che sta facendo una grande stagione...
"Sì, il mister a volte l'ho sentito: mi ha scritto spesso ed è rimasto un bel rapporto".
Credi che lo scudetto per questa Primavera possa essere un obiettivo raggiungibile?
"Sicuramente sì, l'anno scorso è stata veramente una bella batosta perdere quella finale, per di più in casa. Volevamo finire in bellezza una stagione bellissima. Sarebbe un sogno veder vincere alla Primavera lo scudetto e quest'anno i ragazzi della Primavera li vedo bene: stanno facendo un bellissimo percorso. Tutto merito loro e sicuramente anche del mister e dello staff".
C'è un tuo erede nella difesa della Fiorentina?
"No, erede vero e proprio no... però uno molto forte che a me piaceva molto come giocava è Sadotti, sicuramente".
C'è un allenatore che hai avuto a Firenze che è stato decisivo più di altri nella tua crescita?
"Diciamo che ho avuto la fortuna di avere tutti mister molto bravi, però negli ultimi due anni ho avuto il Galloppa che personalmente mi ha aiutato tantissimo: per me è un grande allenatore"
Forse sarebbe stato anche pronto per restare in prima squadra dopo l'esperienza con il Mainz in Conference, che dici?
"Sicuramente è stata una bella soddisfazione per il mister: gli ho anche scritto per fargli l'in bocca al lupo prima della partita. Sono convinto che il mister possa veramente fare grandi cose: è un grande tecnico, ha molte idee".
Della stagione della prima squadra viola così malandata che idea ti sei fatto?
"Mi dispiace vedere la Fiorentina ridotta così, però spero che si stiano riprendendo e che riescano ad arrivare il più alto possibile per finire la stagione al meglio. E questo vale sia per il campionato che per la Conference".
Dove giovedì ha esordito il tuo amico Braschi: te lo aspettavi il suo debutto, al pari di quelli in stagione di Kouadio e Balbo?
"Certo, parliamo di tre giocatori fortissimi, a mio parere, che l'anno scorso hanno dimostrato anche in Primavera di saper giocare molto bene: il loro esordio è più che meritato".
Che aspettative hai per la prossima estate? E' un obiettivo quello di fare il ritiro con la prima squadra e rimanere lì?
"Intanto sarebbe una bella cosa rimanere a Firenze per il ritiro estivo... però per rimanerci c'è da lavorare tanto e duro adesso, allenarsi sempre più forte per arrivare pronto magari a un ipotetico ritiro. Poi dopo staremo a vedere".