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Comuzzo, l’ora della svolta: l’Under-21 come trampolino per riprendersi la Fiorentina

di Andrea Giannattasio

Per Pietro Comuzzo, mai come stavolta, è arrivato il momento di voltare pagina. La chiamata dell’Under-21 rappresenta oggi molto più di una semplice convocazione: è un’occasione concreta per ritrovare ritmo e fiducia dopo settimane complicate con la maglia della Fiorentina. Il centrale si trova infatti davanti a un bivio importante della sua giovane carriera. Da un lato, un contesto competitivo come quello azzurro; dall’altro, la necessità di lasciarsi alle spalle un periodo in cui le certezze accumulate nella prima parte di stagione sembrano essersi incrinate.

Numeri e gerarchie: il momento difficile in viola
I dati raccontano con chiarezza il momento di flessione. Tolte le prestazioni in Conference League - competizione nella quale Comuzzo è sempre partito titolare - il difensore non scende in campo dal primo minuto in Serie A dal 7 febbraio contro il Torino. Da quel momento, la crescita di Luca Ranieri ha progressivamente ridisegnato le gerarchie difensive, portando l’ex capitano della Primavera a conquistare spazio accanto a Marin Pongracic. Un sorpasso graduale ma significativo, maturato in un contesto di squadra comunque positivo, che ha reso ancora più evidente la fase di appannamento del friulano. Parallelamente, anche il rapporto con la Nazionale non è stato lineare: tra convocazioni con la selezione maggiore, un intervento chiururgico estivo e qualche problema fisico, la continuità è venuta meno fino alla recente nuova chiamata.

L’occasione Under-21 tra Ndour e Baldini
La nuova avventura con l’Under-21, però, può rappresentare il punto di svolta. In un gruppo che vedrà tra i protagonisti anche un giocatore in grande forma come Cher Ndour - autore di un recente periodo brillante in viola con due gol... e mezzo - Comuzzo avrà la possibilità di ritagliarsi un ruolo importante. Soprattutto, potrà lavorare sotto la guida di un tecnico esperto come Silvio Baldini, figura capace di valorizzare il talento dei giovani. Le sfide di qualificazione agli Europei contro Macedonia del Nord (oggi a Empoli) e Svezia saranno banchi di prova fondamentali: non solo per il percorso azzurro, ma anche per il rilancio individuale del difensore. L’obiettivo è chiaro: ritrovare brillantezza e sicurezza per tornare protagonista anche con la Fiorentina nel finale di stagione.


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