Con Fabbian sarà una Fiorentina all'arrembaggio: ecco come cambierà lo schieramento
Giovanni Fabbian è il quarto colpo di una sessione invernale che sta vedendo la Fiorentina assoluta protagonista: arriva con una formula già collaudata, prestito con obbligo di riscatto condizionato alla salvezza (riscatto fissato a 15 milioni) e rappresenta anche una dichiarazione d'intenti del Ds Roberto Goretti e del suo prossimo successore, Fabio Paratici. Perché, se analizziamo la situazione razionalmente, non è scontato che uno dei calciatori Under 22 con più presenze in Serie A (son settanta i gettoni in massima serie col Bologna) decida di mettersi l'elmetto e battagliare per la salvezza fino a fine anno. C'entra l'aumento dello stipendio, dai 400mila euro percepiti fino a oggi in Emilia ai 1,1 milioni netti che troverà in busta paga da questa parte dell'Appennino; c'entra soprattutto un progetto futuro e futuribile, due parole (progetto e futuro) che fino a qualche settimana fa non avevano senso sposate al contesto Fiorentina.
Fabbian è una dichiarazione d'intenti di una squadra che ha le galosce ben piantate nella bassa classifica ma che sotto fa intravedere comunque lo smoking: una scommessa per lo stesso calciatore (che è tutelato dalla clausola retrocessione), ma anche un manifesto programmatico della nuova Fiorentina di Paolo Vanoli. Una squadra che ha capito che si possono indossare le galosce anche con lo smoking. Perché la Viola cablata 'lotta per la sopravvivenza', col coltello tra i denti e la linea bassa, non ha funzionato. Perché a giocare al gioco delle varie Cagliari, Verona, Cremonese, Pisa, tutte squadre settate sulla lotta salvezza, si rischia di essere sconfitti dall'esperienza di chi queste paludi le ha guadate tante volte. Perché si può tentare di sopravvivere proponendo qualcosa.
E quindi avanti con un 4-1-4-1, o 4-3-3 (per quanto abbiano senso questi codici pin) che guarda appunto in avanti. Sono arrivati tutti calciatori offensivi: un dribblomane, Solomon, un incursore alla Fabbian (più fisico), Brescianini, un altro esterno, un'ala da piedi sulla riga della rimessa laterale, Harrison. Con Fabbian la Fiorentina acquista anche la possibilità di poter cambiare qualcosa a partita in corso, con l'opzione di switch al 4-2-3-1 (che metterebbe in concorrenza Fabbian con Gudmundsson), ma in linea generale il nuovo arrivo, come Brescianini, servirà per accentuare una tendenza già vista e ricercata da Vanoli, riempire l'area con più elementi possibili. Una nuova mezzala da incursione, che si giocherà il posto con Ndour (come lui, destro) e i due mancini Mandragora e Brescianini, per un centrocampo tutto tricolore, con Fagioli e l'alternativa (sempre più marginale) Nicolussi Caviglia in cabina di regia.