Criticato ma decisivo: i numeri non mentono, con Dodo è un'altra Fiorentina
Fonte: dati Kickest.it
All’interno di una formazione con diverse incertezze per quanto riguarda la sfida di domenica contro il Parma, con l’assenza certa in difesa di Parisi e il dubbio Kean in attacco, la certezza per Paolo Vanoli è legata al rientro dalla squalifica di Dodò .
Un giocatore che divide
Il brasiliano è probabilmente uno dei giocatori più divisivi all’interno della stessa tifoseria viola e dell’ambiente fiorentino in generale per via della sua altalenanza a livello di prestazioni nel corso di questa stagione. La prima parte di annata disastrosa dei viola è infatti concisa anche con il peggior periodo a Firenze dell’ex terzino dello Shakhtar, mentre allo stesso tempo il miglior periodo della Fiorentina in questa stagione, ossia quello di inizio 2026 (ma anche quello visto fino a prima del ritorno contro lo Jagiellonia), ha visto Dodo essere sempre protagonista con una serie di prestazioni importanti sulla corsia di destra.
Il secondo play viola
Per quanto infatti il classe 98' viola abbia delle lacune che difficilmente risolverà nel corso della carriera (la poca incisività sotto porta e una qualità nei cross non eccelsa) stiamo comunque parlando, tenendo conto anche del ruolo (in cui trovare i giocatori oggi di livello è difficile), di uno dei giocatori più pericolosi e maggiormente impattanti sul gioco dell’intera Fiorentina. Dodo infatti è ancora dopo 27 giornate il giocatore ad aver effettuato più dribbling della squadra, oltre che l’ottavo miglior dribblatore di tutta l’intera Serie A. Il suo ovviamente non è un dribbling da funambolo, ma è più basato sulla sua grande velocità e rapidità nel breve. Non solo uno contro uno però, Dodò è anche il secondo miglior giocatore della rosa per passaggi chiave effettuati, alle spalle di Niccolò Fagioli, ed è al 15º posto in questa classifica in Serie A, con invece il centrocampista viola (altro calciatore divisivo) che si trova al quinto posto.
Un ritorno importante
Numeri che ci chiariscono ancora di più quanto Dodo sia uno dei fulcri del gioco della Fiorentina, nonostante la posizione decentrata e il ruolo appunto di terzino. Ecco perché un suo ritorno contro il Parma, nonostante un ultimissimo periodo non molto brillante (con lo Jagiellonia il brasiliano è stato tra i peggiori in campo), rappresenta una notizia più che positiva per Vanoli. Considerando soprattutto che il tecnico della Fiorentina in sua assenza non si è fidato del giovane Fortini ed ha preferito ricorrere ad una difesa a tre che a Udine si è rivelata per l’ennesima volta deleteria.