Dal 3-5-2 al 4-3-3: la variazione tattica vale un punto in più a partita
L'idea della Fiorentina è di insistere sulla difesa a quattro per promuovere, al contempo, un sistema che comporti l'impiego di esterni. Ormai da qualche settimana a questa parte il tecnico Paolo Vanoli ha sdoganato il 4-3-3, con anche buoni risultati. Sia concettuali che pratici. Ne ha beneficiato Fagioli, tornato a giocare a calcio come aveva dimostrato di saper fare in passato. Meglio pure Gudmundsson e Comuzzo, eccezion fatta per l'errore di mercoledì sera contro la Lazio.
La svolta della difesa a quattro.
In generale la Fiorentina ha trovato giovamento pratico nella variazione tattica. Lo confermano i risultati. Da quando i viola si schierano a quattro (Fiorentina-Udinese, ndr), sono arrivate 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Per un totale di 7 punti. Prima del 21 dicembre era successo una sola volta in campionato: contro il Como di Fabregas che comunque vinse 2-1. Giocando con il 4-3-3, Kean e compagni hanno una media di 1,4 punti a partita. Che in una stagione fa 53,2 punti.
La retroguardia a tre non incide.
Proponendo il 3-5-2 invece la Fiorentina ha collezionato 6 punti in 14 sfide, per una media di 0,4 punti che, proiettati a un campionato intero, fanno 15,2 punti. E quindi retrocessione certa. Va da sé che un primo grande elemento propedeutico alla salvezza dei viola sia proprio il mutamento tattico. Non sarà la panacea a tutti mali, ma un punto di partenza decisivo a giudicare dai numeri. Il mercato di gennaio si propone di sostenere e rafforzare il passaggio al 4-3-3.