Dall'Inter all'Inter: alla Fiorentina domani servirà un Moise Kean formato 24/25
Sono 408 i giorni passati dall’ultimo Fiorentina-Inter a oggi. Era il 6 febbraio 2025 e ovviamente quella partita non può non essere ricordata e correlata anche e soprattutto al nome di Edoardo Bove per quanto successo il 1 dicembre 2024 con la sospensione del match al 16° minuto. Quella gara terminò 3-0 per i viola e fu una delle tante partite della scorsa stagione contro una big del nostro campionato che la Fiorentina allora allenata da Palladino vinse convincendo per spirito e applicazione tattica.
Una doppietta da capocannoniere
Chi si mise ovviamente in mostra in quel match fu Moise Kean, autore di una doppietta e di una prestazione di altissimo livello, in linea ovviamente con la super annata disputata dal numero 20 gigliato. I due gol ai nerazzurri, uno di testa su assist di Dodo (connessione tecnica che quest’anno si è persa), e l’altro arrivato approfittando di un retropassaggio sbagliato di Dimarco, portarono Kean a quota 15 goal in Serie A (dato che oggi gli varrebbero il titolo di capocannoniere davanti a Lautaro) e a 19 in stagione. Oggi invece lo score di Kean parla di appena 8 reti in Serie A e 9 stagionali. Un calo drastico frutto di diversi fattori. Certamente ha influito la stagione negativa generale della Fiorentina, in lotta per la salvezza e non per l’Europa. Non vanno poi dimenticati anche i tanti infortuni avuti in più rispetto all’anno scorso che hanno portato Moise a saltare 8 partite contro le 4 della stagione 2024/2025. E ovviamente poi ci sono da delle colpe da attribuire anche allo stesso Kean, che è risultato essere meno preciso sotto porta e meno continuo nelle prestazioni, sintomo naturalmente di una pressione diversa sulle sue spalle con una stagione da vice capocannoniere che ha portato ad alzare l’asticella delle aspettative nei suoi confronti.
Condizione fisica e Nazionale
Il Kean che però servirà a Vanoli e alla Fiorentina domani sera alle 20:45, sempre contro l’Inter, dovrà essere quanto di più vicino a quello ammirato proprio in quella notte del 6 febbraio, per poter consentire alla squadra viola di ottenere il primo scalpo di una grande del nostro campionato in questa stagione. È vero, Moise fisicamente ancora non può essere al top e in Conference lo ha mostrato in maniera evidente, ma con dei minuti in più nelle gambe e una convocazione in nazionale come ulteriore stimolo anche mentale, Firenze può confidare di avere un Kean in formato 2024/2025.