Dalla paura al sorpasso: Fiorentina, il calendario adesso può cambiare tutto
Nel calcio basta una notte per cambiare tutto. Ventiquattr’ore fa la Fiorentina guardava la classifica con il fiato corto mentre oggi, dopo il successo sul campo del Como e lo 0-0 tra Genoa e Cremonese, lo scenario è quasi capovolto. La lotta salvezza si è accorciata e i viola, improvvisamente, sono tornati padroni del proprio destino. Fino a sabato la squadra di Vanoli era a +3 dall’ultimo posto, a -3 dalla zona salvezza e a -6 dal tandem formato da rossoblù e grigiorossi. Oggi il quadro è diverso: +6 sui fanalini Pisa e Verona, aggancio al Lecce (atteso però domani sera dalla sfida di Cagliari) e solo tre punti da recuperare su Genoa e Cremonese. Quattro squadre racchiuse in tre lunghezze, con 13 giornate ancora da giocare: equilibrio totale e margini sottilissimi.
Prima la Polonia poi un derby che vale doppio
Il calendario, però, impone uno sforzo supplementare. Giovedì la Fiorentina volerà a Bialystok per affrontare lo Jagiellonia: una trasferta europea tra viaggio lungo e temperature rigide (oscilleranno tra i -10 e i -4). Un impegno da gestire con attenzione, perché le energie serviranno anche in campionato. Lunedì pomeriggio al Franchi arriverà infatti il Pisa per uno scontro diretto dal sapore di verità. Un derby salvezza che può indirizzare la corsa: vincere significherebbe allungare su una diretta concorrente e sfruttare un turno complicato per le rivali, con il Lecce contro l’Inter, la Cremonese all’Olimpico contro la Roma e il Genoa in casa con il Torino. Per la prima volta dopo mesi, la Fiorentina intravede la possibilità di mettere la testa fuori dalla zona rossa. Ma ora serve continuità: nella volata salvezza ogni settimana può cambiare tutto.