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Difesa viola, già incassati più gol di tutto il campionato scorso. Dall'Udinese a Udine si chiude un cerchio in modo amaro

di Lorenzo Marucci

Mancano 11 partite e la difesa della Fiorentina ha già incassato 42 reti, una in più di tutte quelle che sono state subìte l'anno scorso in un campionato intero. Un dato che fa riflettere e che rappresenta uno dei vari motivi del terzultimo posto della graduatoria. Se è vero che buona parte degli interpreti della difesa sono gli stessi dell'anno passato, è il centrocampo che è cambiato rispetto alla scorsa stagione, oltre al modo di difendere. Ma va anche sottolineato come progressivamente la posizione di classifica e l'ansia da risultato non abbiano certo aiutato a migliorare la situazione. Tanti gol (13) sono arrivati da palla inattiva, rigori compresi. Al di là dei moduli, non è stata ancora trovata una soluzione, un argine a questo grave problema. Né, va detto, il mercato sotto questo aspetto ha aiutato: inutile adesso gettare la croce addosso a Rugani, ma vista la sua condizione ancora precaria (non giocava dal venti dicembre) viene da chiedersi perché non si sia puntato su un elemento pronto subito, da gettare immediatamente nella mischia. E allargando il discorso al centrocampo resta la sensazione che un elemento abile anche in fase di interdizione sarebbe stato utile oltre che per il reparto arretrato anche per sostenere Fagioli rendendolo un po' più libero da compiti pure difensivi. 
Il modulo - C'è poi il capitolo legato alla difesa a quattro e a tre. Proprio nella partita d'andata contro l'Udinese a Firenze era avvenuto il passaggio alla difesa a quattro, tanto invocato. Ed era stata subito conquistata la vittoria per cinque a uno. Era avvenuta una piccola grande svolta, con ben cinque vittorie, tre sconfitte (con Parma, Napoli e Cagliari) e tre pareggi. Erano state trovate delle certezze, nel mese di febbraio in campionato i viola non hanno mai perso e prima della gara di lunedì sera la Fiorentina era arrivata al settimo posto della classifica di A del 2026. Numeri e dati incoraggianti che spingevano ancora verso la conferma della difesa a quattro. Dalla partita vinta a Firenze con l'Udinese a quella di due giorni fa sono passati due mesi e mezzo e si così chiuso un cerchio. O meglio, si è interrotto un certo tipo di percorso che pareva sul sentiero migliore.  
I numeri - Tra l'altro facendo un raffronto tra il rendimento della Fiorentina con il modulo con la difesa a tre e con quello a quattro i dati sono impietosi: in sedici partite con il 3-5-2 la media punti è stata di 0,3 mentre con il 4-1-4-1 in undici partite la media punti è stata di 1,6. I moduli lasceranno anche il tempo che trovano ma nel caso della Fiorentina di quest'anno hanno avuto la loro netta incidenza. 


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