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Ecco Solomon: "La Fiorentina è una scelta legata solo al calcio. Quando mi hanno chiamato ho guardato la classifica e non ci credevo"

di Alessandro Di Nardo
Fonte: Dal nostro inviato al Viola Park - A. Di Nardo

Nel giovedì del Viola Park parola anche a Monor Solomon. Nuovo acquisto della Fiorentina, arrivato in prestito dal Tottenham dopo una breve esperienza al Villarreal, l'israeliano ha già collezionato tre spezzoni di partita in maglia viola, contro Cremonese, Lazio e Milan, e ha parlato così nella conferenza stampa di presentazione: "Sono contento di essere qui. Per quanto riguarda l'accoglienza che ho ricevuto a Roma, dai tifosi della Lazio, non ho fatto caso ai fischi; ho già visto in Spagna e so che sono cose che succedono. Ma come ho detto non sono qui per parlare di politica e di calcio. In Spagna non è successo nulla. Io sono israeliano, ebreo e amo il mio paese. Vorrei lasciare la politica da parte. Quello che è successo in Spagna rimane lì ma la mia scelta di venire qui non è dettata da decisioni politiche o altro".

Ha giocato sia in Premier che in Liga, che differenze ci sono con la Serie A?
"Sono qui da due settimane ma ho già visto qualche differenza tra Inghilterra e Spagna. La Serie A mi sembra più tattica, in Premier i ritmi sono più alti. Non vedo l'ora di conoscere meglio questo ambiente".

Cosa ha pensato quando è arrivata la proposta della Fiorentina?
"Quando mi è arrivata la chiamata e ho visto la classifica e mi sono detto 'No, è impossibile che la Fiorentina sia ultima'. Poi ho parlato coi dirigenti, so che la Fiorentina è una grande squadra. A me piacciono le sfide e sono certo che col nuovo mister e con i nuovi giocatori faremo cose buone e riusciremo tranquillamente a rimanere in A. C'è un bellissimo centro sportivo e ci sono tante ottime persone che lavorano per noi. Possiamo salvarci e costruire un progetto futuro".

Qual è il suo ruolo ideale?
"Mi piace giocare sia a sinistra che a destra, per la maggior parte della carriera ho giocato a sinistra ma mi trovo bene anche dall'altra parte. Sono un'ala. Il mio lavoro è creare occasioni, fare assist ma anche segnare, proverò a fare tutto questo e sono qui per questo".

Ha affrontato l'Italia nelle qualificazioni Mondiali: secondo lei gli azzurri ce la faranno a qualificarsi?
"Sì, è una grande squadra. Il 4-3 con l'Italia e quella sconfitta è sempre nella mia testa. Hanno grandi giocatori e spero che possano qualificarsi".


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