Fabbian, chance europea: la Conference per convincere Vanoli e prendersi la Fiorentina
Che il mercato invernale abbia portato alla Fiorentina quelle risorse necessarie per alzare il livello delle prestazioni, consentire a Vanoli di cambiare modulo e iniziare di fatto a raggiungere risultati positivi in campionato è ovviamente sotto gli occhi di tutti.
Un'investimento importante
Da Solomon ad Harrison, passando per Brescianini, sono principalmente questi tre gli elementi nuovi che, oltre che nella trasferta di Como, stanno contribuendo in maniera importante sia in zona goal che in quanto a sostanza e imprevedibilità nelle prestazioni viola. Aspettando l’inserimento di Daniele Rugani, arrivato in extremis e ancora non in condizione per via di un infortunio al polpaccio, c’è un calciatore, che poi è anche quello più pagato di tutta la campagna acquisti di gennaio, che non ha ancora inciso alla Fiorentina e che per il momento non ha ancora dimostrato di poter valere l’investimento fatto dalla società. Naturalmente stiamo parlando di Giovanni Fabbian, acquistato dal Bologna con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto per una cifra intorno ai 15 milioni di euro, e finito in questo momento un po’ in seconda fila rispetto agli altri arrivati.
L'occasione Conference
Certamente è ancora presto per iniziare a trarre dei giudizi visti i soli 242 minuti disputati, quasi tutti spezzoni di gara al di là della partita di Coppa Italia contro il Como disputata per intero. È però proprio per questo che la partita di Conference League di domani in terra polacca contro lo Jagiellonia, può rappresentare un passaggio importante dell’esperienza a Firenze del centrocampista scuola Inter. Fabbian infatti, con ogni probabilità, partirà da titolare, vista l’assenza dalla lista Uefa di Brescianini e la volontà di Vanoli di far rifiatare alcuni big della mediana, tra cui ovviamente anche Fagioli. Giocherà come mezza ala e dovrà riuscire ad incidere mettendo in mostra le sue qualità migliori, che poi sono quelle peculiari anche di Mandragora e Bresciainini, ossia giocatori che fanno dell'inserimento e della pericolosità in zona gol la loro dote più importante.
Quell'errore contro il Cagliari
Come detto il primo impatto con il mondo Fiorentina per lui non è stato sicuramente dei migliori. Ingresso a gara in corso contro il Cagliari e palla persa (senza neanche il gesto di rincorrere l'avversario per provare a rimediare all'errore) che ha portato allo 0-2 di Palestra in casa in campionato. A lui il compito attraverso le prestazioni di far dimenticare quel brutto episodio e di guadagnarsi ulteriore spazio e minutaggio per mettere ulteriormente in difficoltà nelle scelte Vanoli. È anche e soprattutto per questo che la partita di domani per l'ex Bologna sarà quanto mai importante.