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Finalmente Fagioli: ora può essere il promotore della salvezza

di Niccolò Santi

La Fiorentina lo ha aspettato per mesi, e quando sembrava che non ci fosse più niente da fare è cambiato qualcosa. Nicolò Fagioli ha avuto una crescita esponenziale nell’ultimo mese: non è un caso che i viola abbiano ingranato la marcia proprio nel momento in cui si è svegliato l’ex Juve. Dalla gara con il Verona in poi, il centrocampista ha preso fiducia e cambiato espressione. Non dà più l’idea di sentirsi spesato, adesso partecipa attivamente alla costruzione del gioco.

La qualità che mancava.
Le geometrie di Fagioli erano mancate come il pane. Il ragazzo aveva approcciato la sua avventura in maglia viola dimostrandosi il calciatore tecnico e talentuoso di cui si era abbondantemente parlato in bianconero. Due mesi a buoni livelli (febbraio e marzo). Poi il black out. Non si sa bene se dovuto alla riapertura del caso scommesse o altro. Sta di fatto che il centrocampista si era eclissato, su sua stessa ammissione visto che in tempi recenti ha fatto il mea culpa su quel periodo difficile.

Da anonimo a decisivo.
Poi altri mesi di buio, finché non è scattato qualcosa nella testa del giocatore. Continuità, sicurezza, sostanza. Probabilmente qualcuno non ci sperava più. Ieri l’assist per l’1-1 di Robin Gosens che ha riaperto la partita quando pareva che i viola fossero condannati a dover subire novanta minuti di intensità avversaria. Se la Fiorentina dà l’idea di star uscendo dall’oblio, lo deve soprattutto alle prestazioni di un Fagioli che ora può diventare il promotore della salvezza. 


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