Franchi, la nuova Fiesole cresce: tempi confermati e spinta della Fiorentina
Il sopralluogo delle commissioni consiliari (sport e urbanistica) della settimana scorsa ai cantieri dello stadio Franchi è stato l'occasione per fare un punto della situazione e in prospettiva dei lavori. Innanzitutto è stato precisato che la trave di sostegno delle gradinate della nuova curva Fiesole che è stata «presentata» e poi rimossa, a causa di un disallineamento col sistema di ancoraggio al setto in calcestruzzo armato, non influirà sui tempi di completamento della struttura.
Inoltre gli elementi in calcestruzzo armato della restante parte cantierizzata della curva sono sostanzialmente terminati. In queste settimane la struttura portante dei gradoni dove si accomoderà il pubblico e che (in parte) sosterrà la «copertura nord», sarà completata con le travi restanti (più le carpenterie metalliche collaterali). Restano da realizzare le parti in calcestruzzo armato delle prime 20 file a partire dal basso, poiché, vista la limitata area di cantiere, in quella zona lavoreranno le macchine operatrici che posizioneranno i gradoni della parte superiore.
In primavera saranno prima montate a terra e poi varate le due megacolonne: l'elemento strutturale più importante a supporto della copertura di Fiesole, Tribuna laterale e metà Maratona - interne allo stadio (che però non interferiranno con la visuale del campo dagli spalti) - ognuna avrà un peso di oltre 30 tonnellate e la loro posa sarà una delle fasi più delicate del cantiere. Su queste poggerà la trave reticolare di 90 metri (prima sarà posata su due torri temporanee) sulla quale graveranno gran parte delle strutture che proteggeranno il pubblico dalle intemperie.
Sono in corso le trivellazioni e la costruzione delle fondazioni delle colonne esterne perimetrali e nella seconda metà dell'estate inizierà il montaggio delle strutture della copertura che dovrebbero concludersi il prossimo autunno. Per questa data tutti gli elementi principali della nuova Fiesole saranno ultimati e si potrà procedere alle finiture per completare il tutto entro aprile 2027, per poi procedere ai collaudi che consentiranno di ottenere i nulla osta per l'apertura al pubblico, con l'obiettivo di avere l'agibilità dei settori che ricadranno sotto la «copertura nord» per l'inizio della stagione calcistica 2027/28.
Per centrare questo traguardo, oltre all'ultimazione del relativo parterre, la Maratona dovrà essere riprofilata: poggiando sopra le gradinate originali una struttura in legno lamellare (poi rivestita) che consentirà di aumentare la profondità dei gradoni dai 60-67 attuali a 80 centimetri (migliorando sensibilmente il comfort e la visibilità degli spettatori). Il restauro della torre di Maratona è già finito, ma restano i ponteggi per consentire la sostituzione del pennone del «bandierone» (in fase di progettazione).
In occasione del sopralluogo delle commissioni è stato spiegato che mediamente in cantiere lavorano tra i 50 e i 70 operai (oltre ai tecnici e le maestranze impiegate negli stabilimenti che producono i gradoni e le travi in acciaio), ma le opere di ristrutturazione potrebbero accelerare. Serve, come ha spiegato l'assessora allo sport Letizia Perini, la formale nomina del «Commissario stadi», la figura, in vista degli Europei di calcio del 2032 di Italia e Turchia, che potrà garantire di andare in deroga alle normative ordinarie e pertanto si potrà lavorare ai cantieri anche di notte.
Il vero colpo sull'acceleratore, però, lo potrebbe dare un accordo di project financing dove la Fiorentina si accollerebbe una larga parte dei costi per completare il secondo e ultimo lotto dei lavori, arrivando a sostenere l'ammodernamento con un finanziamento fino a 85 milioni di euro. In ballo una concessione pluriennale a canone scontato. Proprio questi due aspetti saranno determinanti per un'eventuale fumata bianca.