Gli insegnamenti di Rocco nelle parole di Giuseppe e negli occhi di Catherine
Fonte: Dall'inviato a New York, Tommaso Loreto
In tanti sono arrivati sulla quinta avenue di New York per l’ultimo saluto a Rocco Commisso. Tutto il mondo Mediacom, ma anche gran parte della comunità Italo americana che ha visto in Commisso l’esempio di un uomo che ce l ha fatta, che partendo dalla Calabria ha realizzato il sogno americano fondando nel 1995 la quinta azienda di telecomunicazioni degli States. E poi ovviamente chi l’ha conosciuto a Firenze come la Sindaca Sara Funaro o l’architetto Marco Casamonti e il costruttore Giovanni Nigro che insieme a lui hanno realizzato il Viola Park, quando con Francesco Casini Sìndaco di Bagno a Ripoli é stato possibile realizzare tutto in tempi rapidi
Ed é stata la riconoscenza verso Rocco il sentimento che ha pervaso la Cattedrale di San Patrizio. Riconoscenza del figlio Giuseppe per gli insegnamenti del padre, riconoscenza di chi in lui ha visto il leader della Mediacom, un’azienda da 45.000 dipendenti, e riconoscenza di chi con la sciarpa viola al collo (anche a New York) é voluto entrare in chiesa per un ultimo saluto al Presidente.
Negli occhi della moglie, la Signora Catherine, la percezione di quanta gente riconoscesse il valore del marito, il suo impegno e la sua fiducia verso ogni singola persona del team, che fosse per Mediacom o per la Fiorentina. ora che Commisso é seppellito presso il Maryrest cemetery in New Jersey si apre una nuova fase per il mondo viola, un futuro difficile da decifrare ma che vedrà l’inizio dell’era Paratici, segnale di continuità almeno fino a fine stagione, quando nel nome del presidente Commisso c'e da scommettere che la squadra viola farà di tutto per salvarsi e, perché no, provare a dedicare qualcosa di bello a Commisso la cui passione per il calcio, e la Fiorentina, é sempre stata evidente