Gol, esperienza e polemiche. Dall'ascesa in Europa agli attriti coi tifosi: il ritratto di Solomon
Manor Solomon è il primo colpo di mercato della Fiorentina. Prelevato in prestito con diritto di riscatto a circa 10 milioni di euro, l'esterno d'attacco israeliano è sbarcato stamani all'aeroporto di Peretola e arriva in Italia non solo con una certa esperienza sulle spalle, ma anche col curriculum di chi in passato ha già fatto parlare di sé, sia dentro che fuori dal campo.
Alti e bassi tra Ucraina e grande calcio: la carriera
La carriera di Solomon inizia in patria, nel Maccabi Petah Tiqwa, dove muove i primi passi a livello giovanile. Il primo trasferimento - nonché quello con la resa fin qui migliore sul campo - avviene a 20 anni, quando lo acquista lo Shakhtar Donetsk: proprio in Ucraina vive la parentesi più rosea della sua vita sportiva, con 22 reti e 9 assist in un centinaio di partite, disputando anche 25 gare tra Champions ed Europa League. Un bagaglio d'esperienza internazionale che si arricchisce ancora con le prestigiose avventure in Premier League, nel campionato più importante e difficile al mondo ma che non si rivela di grande feeling con le sue caratteristiche. Lo storico tra Fulham e Tottenham parla di sole 24 presenze in due stagioni nella massima serie inglese, condite da appena 4 gol e 2 assist. Va meglio invece la scorsa annata, in cui è assoluto protagonista con la maglia del Leeds nella vittoria della Championship con conseguente promozione in Premier, andando a referto con 10 reti e 12 assist. Poco felice invece l'ultima parentesi al Villarreal, dove arrivano appena 11 gettoni tra Liga, Copa del Rey e Champions.
Dribblomane un po' solista: le caratteristiche
Chi descrive Solomon lo racconta come un giocatore estroso, a cui piace il contatto col pallone. Probabilmente un po' individualista, suoi ex allenatori lo descrivono informalmente come un ragazzo che dà il meglio di sé agendo largo a sinistra, ricevendo il pallone sul piede debole con la propensione ad entrare dentro al campo e puntare la porta, il più classico degli esterni a piede invertito. Non a caso, nonostante abbia ricoperto un po' tutti i ruoli dell'attacco, in carriera ha dato il meglio quando ha svolto proprio quel tipo di incarico. Tanto che su più di 200 partite da professionista, la maggioranza di gol e assist li ha forniti proprio da esterno largo a sinistra, con 23 reti e 16 assistenze. Dall'identikit è proprio ciò che cercava con insistenza la Fiorentina, un esterno offensivo in grado di svariare su tutto il fronte d'attacco, elemento di cui è carente la squadra di Vanoli (tanto che Solomon potrebbe non essere l'unico giocatore di questo tipo ad arrivare nel mercato di gennaio).
Le polemiche generate fuori dal campo
Tracciato un quadro generale del Solomon dentro al campo, rimarrebbe tanto da scrivere anche del Solomon al di fuori del terreno di gioco. Il classe '99 ha infatti, spesso, fatto discutere per le sue prese di posizione politiche, soprattutto per essersi schierato apertamente, e a più riprese, a fianco al suo Paese nel conflitto con la Palestina. Per esempio, Solomon condivise tempo fa la notizia secondo cui la distruzione di un ospedale a Gaza, attribuita all'esercito israeliano, sarebbe stata causata invece da un razzo di Hamas fuori controllo, scrivendo a corredo: "Uccidono la loro gente e poi incolpano Israele", dopo che nell'esplosione erano morte circa 500 persone. Oppure, il 7 ottobre 2023 pubblicò un messaggio lunghissimo su Instagram nel quale fu altrettanto esplicito: "Negli ultimi due giorni il mio Paese, la mia famiglia, i miei amici e il mio amato popolo hanno vissuto un inferno. Oltre 800 israeliani sono stati uccisi. Migliaia di missili e razzi sono stati lanciati contro civili innocenti! Hamas non sta facendo e non ha mai fatto niente a favore del popolo palestinese. Hamas è un’organizzazione terroristica con un’unica missione: spazzare via gli ebrei dal pianeta. Sostenerli significa sostenere il terrorismo. Israele ha il diritto di difendersi! Pregate per Israele". Si potrebbero poi elencare altri episodi del genere riguardanti il giocatore, tanto che il profilo X di Villarreal Report, un'importante fan page dei tifosi del Sottomarino Giallo, condannò fortemente l'ingaggio di Solomon da parte della loro squadra del cuore, non più tardi di pochi mesi fa: "Manor Solomon non è il benvenuto al Villarreal e non merita l'affetto dei suoi tifosi", il post in questione (in calce all'articolo) dopo il suo arrivo in Spagna. Una serie di vicissitudini turbolente che probabilmente non hanno aiutato nel rapporto tra lo stesso giocatore e i suoi ormai ex tifosi.