Il "protocollo Kean": come la Fiorentina spera di recuperarlo per Cremona
La sua presenza era stata ventilata come possibile già con il Parma ma così non è stato, e la Fiorentina sta proseguendo con il suo programma di recupero di Moise Kean, attaccante alle prese con diversi acciacchi fisici, ultimo in ordine di importanza il problema alla tibia riemerso contro l'Udinese 10 giorni fa. Di fronte a chi ipotizzava già lunedì scorso un suo forfait con domenica al Franchi, da dentro al Viola Park era stato fatto capire che la situazione non era così seria, e invece ad oggi la presenza di Kean non è scontata neanche contro la Cremonese.
Prosegue il recupero
Kean sta lavorando in maniera personalizzata già da settimana scorsa, tra terapie per ridurre il dolore e palestra per non perdere la condizione. Il campo almeno fino a qualche giorno fa era più che altro un miraggio, la speranza però è che tra oggi e domani l'attaccante classe 2000 possa tornare quantomeno a lavorare con le scarpette da calcio almeno per conto suo. Impossibile - e neanche auspicata - una sua presenza con il Rakow giovedì, si lavora per riaverlo in gruppo il prima possibile così da poterlo schierare con la Cremonese almeno dalla panchina.
Cosa deve succedere per vedere Kean a Cremona
Il protocollo giorno per giorno è chiaro: prima far lavorare Kean in campo, poi averlo in gruppo il prima possibile. Quando? La cosa migliore sarebbe già domani nella rifinitura del Rakow ma non è credibile, l'obiettivo quindi è quello di averlo regolarmente a disposizione entro venerdì. Nel caso il rientro con i compagni dovesse slittare o tardare ulteriormente, allora una sua presenza contro la Cremonese sarà sempre più improbabile.