Jagiellonia-Fiorentina 0-3, le pagelle: Ranieri torna leader, magistrale Mandragora, ok Fabbian e Fazzini
LEZZERINI – Nel primo tempo giusto un'uscita bassa dopo una ventina di minuti. Rischia qualcosa in un paio di circostanze in cui a salvarlo è il palo, come sulla punizione di Wdowik. La prima parata arriva a ridosso del novantesimo. Serata amarcord senza incassare reti, 6
FORTINI – Si prende qualche rischio quando davanti a Lezzerini spara sull'avversario dopo un cross basso che taglia l'area, meglio quando di testa stoppa un'azione dalla destra o quando in mezzo al campo smista bene sulla sinistra per Fazzini. Manca in cattiveria dopo il vantaggio di Ranieri non riuscendo a battere il portiere avversario, ma la sua è una prova generosa, 6
COMUZZO – Prima chiusura puntuale dopo 5 minuti su un cross dalla sinistra, poi alza il suo raggio d'azione con buoni risultati. Nessuna sbavatura nel secondo tempo, confermando di aver risposto presente alla chiamata europea, 6,5
RANIERI – Al rientro dal primo minuto con tanto di fascia al braccio affronta pochi affanni nel corso di un primo tempo in cui gli attaccanti avversari non si vedono dalle sue parti. Decisivo a inizio ripresa nello sbloccare il match di testa, chiude bene sul successivo tentativo polacco anche se sul corner seguente è scavalcato dalla traiettoria. Gara da leader, 7
Dal 22'st PONGRACIC – Buona guardia nel finale, 6
GOSENS – Fermato dall'arbitro su un bell'anticipo in avvio di gara non spinge troppo sull'acceleratore nella prima frazione di gioco. Si rivede prima nell'assistenza nell'occasione di Fabbian, poi di testa nell'ultima azione prima dell'intervallo. Mette minuti preziosi nelle gambe nel secondo tempo, 6
FABBIAN – Un po' troppo confusionario nella prima mezz'ora, anche dentro l'area di rigore polacca mentre quando arriva al tiro, a poco dall'intervallo, non angola abbastanza. Molto più pericoloso poco dopo quando trova la buona risposta del portiere polacco. Resta in partita nel secondo tempo, 6,5
MANDRAGORA – Più centrale rispetto al solito recupera qualche pallone ma si vede poco in impostazione e sul finire di primo tempo, dopo un buon traversone per il tiro di Fabbian, rimedia il giallo. Nel secondo tempo punizione magistrale che vale il raddoppio e certifica un'altra serata da protagonista, 7
NDOUR – Vince qualche duello in mezzo al campo pur spingendo senza grande convinzione. Prova il tiro in avvio di ripresa vedendoselo respinto. Più pericoloso sul successivo tentativo che propizia il corner dal quale nasce il gol del vantaggio. Cresce alla distanza, 6
Dal 38'st BALBO – S.v.
HARRISON – A destra la Fiorentina trova poca profondità anche perché lui fatica a entrare in partita. Il primo cross arriva in effetti solo nei primi minuti del secondo tempo. Timido, 5,5
Dal 22'st PARISI – Giusto il tempo per qualche sgroppata delle sue, 6
PICCOLI – Qualche sponda poco precisa in un primo tempo in cui non riesce a difender troppo palla. Non va diversamente in una ripresa in cui non si avverte il suo peso offensivo fino a quando si procura il rigore che realizza per il 3-0 finale in uno slancio di personalità, 6
FAZZINI – Ci prova con qualche guizzo personale ma senza arrivare dentro l'area di rigore avversaria o trovare l'ultimo passaggio. Il giallo tuttavia sembra severo. Suo il cross che diventa un assist per il vantaggio di Ranieri oltre a qualche serpentina apprezzabile, 6,5
VANOLI – Conferma il turnover anticipato alla vigilia con Fazzini alzato sulla sinistra e Piccoli al centro dell'attacco, davanti alla difesa c'è Mandragora con Fabbian e Ndour più alti. Si arrabbia dopo una quarantina di minuti di una gara sporca, senza grandi sussulti, con i suoi che fanno poco per sfruttare il divario tecnico abbastanza evidente. Sarà anche per quello che a ridosso dell'intervallo i suoi si rendono pericolosi soprattutto con Fabbian. Il buon avvio di ripresa è confermato dal vantaggio di Ranieri, poi dopo un po' di sofferenza arriva il bis di Mandragora. Entrano Pongracic e Parisi poi è Piccoli a chiudere il conto spazzando via qualsiasi dubbio sull'impegno europeo e confermando i progressi di Como. Gestione senza ombre con tanto di conferma al giovane Balbo che prende il posto di Gosens nel finale, 7