Kean e una condizione psico-fisica da ritrovare. A Londra l'occasione migliore
Che non sia il momento migliore e più facile della stagione per Moise Kean è evidente e non ci vuole certo un indovino per saperlo. La delusione per l'esclusione dal Mondiale è ancora grande e l'attaccante della Fiorentina a Verona, al rientro in campionato, non è riuscito a mettersela alle spalle. Le condizioni fisiche poi non aiutano perché tra i problemi alla tibia e altri acciacchi vari, Kean non riesce ad essere al 100% e forse non lo sarà mai da qui al termine della stagione, quando con il riposo e un po' di relax si potrà riprendere.
I numeri impietosi di Kean a Verona
A Verona, proprio dove Moise ha vissuto forse la sua prima vera esperienza da professionista quando era appena 18enne, il classe 2000 ha giocato forse una delle peggiori partite stagionali. A certificarlo sono i numeri impietosi dei 76 minuti di gioco prima di essere sostituito da Fazzini: un solo tiro, nemmeno verso la porta di Montipò, e una statistica sugli expected goals che segna 0.03. Almeno stavolta non si potrà dire che ha sbagliato dei gol... Ancora più impressionante la heat map che misura le posizioni assunte in campo da Kean, che in area di rigore avversaria non è praticamente mai stato.
Londra per mettersi alle spalle il momento complicato
Quale occasione migliore di una partita europea a Londra per riprendersi? Per lui che guarda molto all'estero sarà un bel modo di andare avanti, in un Selhurst Park che si prospetta gremito e con la possibilità di incidere anche in Europa magari segnando contro il Crystal Palace che in carriera ha già affrontato con la maglia dell'Everton non riuscendo però a trovare il gol. Le condizioni fisiche non sono al 100% e il dolore alla tibia si ripropone praticamente ogni partita, ma ora si entra nel momento clou della stagione e per Kean non c'è più tempo: in Conference League servirà il miglior Moise.