Kean o Piccoli, Vanoli chiamato a scegliere anche per non perdere lo spogliatoio
Moise Kean, Roberto Piccoli o - molto più difficile - un’altra soluzione. Il dubbio amletico che si porta dietro Paolo Vanoli per la fondamentale partita contro la Cremonese riguarda il reparto offensivo, a seguito di una serie di dinamiche scatenatesi durante la settimana e che si riverseranno inevitabilmente sulle scelte di formazione e sulla credibilità del tecnico nei confronti del suo spogliatoio.
Kean e una titolarità che farebbe discutere
Perché la prima ipotesi, quella ad ora abbastanza lontana e che vedrebbe ancora Kean titolare, rischierebbe fortemente di destabilizzare gli equilibri all’interno del gruppo. Il numero 20 ha lasciato il Viola Park martedì, con un permesso da parte del club per motivi familiari a seguito di problematiche che evidentemente si sono dimostrate gravi e da monitorare attentamente, facendoci rientro solamente stamani per la seduta di rifinitura. Per molti la salvezza della Fiorentina passa dai gol (smarriti) di Kean, ma schierarlo domani dopo quattro di assenza farebbe discutere non poco a dispetto di chi è rimasto a Bagno a Ripoli a lavorare in ritiro, a maggior ragione in un momento in cui l’attaccante è finito nell’occhio del ciclone per le sue prestazioni poco convincenti e macchiate di troppo individualismo. Al momento, anche la sola convocazione è tutt’altro che certa.
Piccoli, una maglia per il riscatto
Ecco perché l’ipotesi di un rilancio di Piccoli dal primo minuto si è fatta sempre più strada nel corso di queste ore. L’ex Cagliari non gioca titolare dal match di Losanna ed è reduce dallo spavento di Parma dopo la forte botta al torace che aveva destato preoccupazione, salvo poi, fortunatamente, rivelarsi meno grave del previsto. La sua avventura a Firenze non è certo decollata e anzi, il costo d’acquisto ha sempre fatto ombra alle sue prestazioni fin criticate aspramente, ma rimane un patrimonio della Fiorentina da non disperdere assolutamente (oltre al fatto che a gennaio, a differenza degli altri che hanno poco convinto, non può cambiare maglia avendo giocato in stagione anche col Cagliari in Coppa Italia). Con la squadra in queste condizioni e dopo giorni di duro lavoro al Viola Park, Piccoli può risultare la soluzione più logica per affrontare il delicato match di domani senza perdere il controllo dello spogliatoio da parte di Vanoli.
Le altre (remote) ipotesi
Esiste poi la possibilità che Vanoli scelga il doppio centravanti di peso per affrontare una difesa coriacea come quella di Nicola, ma si tratta di un’opzione assai distante rispetto a quelle di cui sopra. Primo, perché difficilmente il tecnico lascerà Gudmundsson in panchina, essendo il solo giocatore là davanti in grado di accendersi con fantasia e creare pericoli anche dal nulla; secondo, perché i problemi sopra citati di Kean e un Dzeko con le valigie in mano, non lasciano di certo presagire che si possa percorrere facilmente questa strada. Ecco perché il tandem Gudmundsson-Piccoli scalda i motori da giorni in vista di un altro scontro cruciale come quello di domani.