Kean verso il forfait contro il Cagliari. Domani toccherà a Piccoli affrontare il suo passato
Fiorentina-Cagliari è alle porte, e in casa viola, in vista della prima gara al Franchi dopo la morte del presidente Rocco Commisso, si va verso la risoluzione del ballottaggio in attacco tra Piccoli e Kean. In realtà, se proprio vogliamo dirla tutta, un vero e proprio ballottaggio tra i due non c’è mai stato, dato che è ormai da diversi giorni che Kean non si allena con il gruppo per via di un problema alla caviglia che si trascina dietro sin dalla sosta per le nazionali di ottobre, dal match dell’Italia con l’Estonia, e che si è riacutizzato con un colpo subito durante la nefasta trasferta di inizio dicembre a Reggio Emilia contro il Sassuolo.
La situazione di Kean
Moise infatti, come già sottolineato, non si è mai allenato con i compagni in settimana e, anche se oggi dovesse tornare a farlo, resta di fatto altamente improbabile una sua presenza da titolare per la gara di domani. Al massimo Paolo Vanoli potrebbe convocarlo e portarlo in panchina, con il centravanti italiano che, dopo essere stato escluso dai titolari contro Cremonese e Lazio ed aver invece giocato tutti e 90 i minuti contro il Milan, è stato lasciato a casa la scorsa giornata con il Bologna per provare a risolvere definitivamente il problema alla caviglia.
Tocca ancora a Piccoli
Al Franchi domani dunque toccherà nuovamente a Roberto Piccoli guidare l'attacco della Fiorentina. Per il numero 91 viola, alla seconda consecutiva nell’undici iniziale dopo la trasferta di Bologna, gara in cui ha anche trovato il suo secondo goal in campionato con la Fiorentina, si tratta di una sfida contro il suo recentissimo passato.
Sfida al passato
Piccoli infatti di fronte a sé ritroverà il Cagliari, squadra con cui ha raggiunto fino ad oggi il suo miglior bottino di goal in Serie A (10 reti in 37 presenze lo scorso anno) e che gli ha permesso di fatto di raggiungere la scorsa estate una piazza importante come quella di Firenze per una cifra record di quasi 30 milioni di euro, che lo ha di fatto anche condannato ad una pressione mediatica importante. È stato probabilmente infatti questo uno dei motivi per cui ancora in maglia viola non siamo riusciti a vedere le qualità mostrate dall'attaccante italiano in terra sarda. Le sue ultime uscite però, soprattutto la scorsa nel derby dell'Appennino, sono state ben più che incoraggianti. Piccoli, al di là del gol, è apparso infatti maggiormente in fiducia e con un ottima condizione fisica invidiabile. Chissà dunque che domani non possa essere la sua partita, e che non possa trovare il suo primo goal al Franchi in Serie A con la Fiorentina proprio contro quella che è stata fino ad oggi la squadra più importante della sua carriera.