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La dura legge del gol. Fabbian e una traversa che sa di sliding door personale e collettiva

di Ludovico Mauro

Non vuole proprio girare. La stagione di Giovanni Fabbian, divisa tra Bologna e Fiorentina, è probabilmente una delle più deludenti nell’intera Serie A. Eppure, al suo arrivo a Firenze nel mercato di gennaio in un’operazione che coinvolgeva anche Simon Sohm, per la maggioranza di tifosi e addetti ai lavori era stata la squadra viola a centrare un buon upgrade. Quasi tre mesi dopo, i fatti vanno in tutt’altra direzione.

Un impatto nullo
In quindici presenze col giglio sul petto, del centrocampista scuola Inter non è rimasta alcuna traccia. Impronosticabile, un po’ come l’intera stagione viola, il rendimento di un ragazzo che per quasi tutti è ritenuto almeno un buon giocatore, capace di abbinare discreta tecnica ad altrettanto dinamismo. Doti assai lontane dal Fabbian versione fiorentina, del quale si sono assolutamente perse le tracce. Nessun gol, un solo assist (col Como in Coppa Italia) e poche prestazioni sufficienti. Difatti, un impatto praticamente nullo.

Due mesi e un riscatto comunque vicino
Per svoltare una stagione, a volte, ai giocatori serve anche un episodio favorevole. Un gol, una scintilla che possa accendere il momento. Quella scintilla, Fabbian l’ha avuta sul piede destro pochi giorni fa a Selhurst Park, quando una pregevole azione corale della Fiorentina l’aveva portato a calciare un rigore in movimento davanti a Henderson. Traversa, ed ennesima delusione. Complice un pizzico di sfortuna, sì, ma siamo certi che il flashback di una partita che poteva riaprirsi e una stagione che poteva svoltare stia ancora occupando i pensieri del giocatore. È la dura legge del gol, come in una pietra miliare della musica italiana, che stavolta ha colpito appieno sia sul piano collettivo che personale. Una sliding door difficile da dimenticare per Fabbian, col paradosso che anche con un rendimento al ribasso, in caso di salvezza della Fiorentina arriverebbe comunque il riscatto - obbligatorio - da parte del club viola.


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