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La Fiorentina è ancora malata. Il monito di Vanoli e i passi indietro dei viola

di Giacomo A. Galassi

Torna l'amarezza nel palato dei tifosi della Fiorentina dopo un'altra sconfitta in campionato, l'undicesima da agosto a oggi. La stagione dei record negativi non sembra volersi fermare e non basta la voglia di celebrare Rocco Commisso in un Franchi commosso per il presidente scomparso. Una squadra che aveva fatto tanti passi in avanti nel 2026, torna indietro nel momento peggiore, quando poteva finalmente dire addio alle posizioni che vogliono dire Serie B la prossima stagione. Sono ben 11 su 22 le sconfitte raccolte dai viola in Serie A, un numero che non si era visto neanche nelle stagioni più buie del passato recente. Ma ciò che fa più male è vedere che è soprattutto contro le squadre più alla portata che i risultati sono quasi sempre negativi. Lecce, Hellas e ora Cagliari: tre sconfitte al Franchi che fanno male a un ambiente che era tornato a respirare.

Vanoli era stato facile profeta
D'altronde l'allenatore l'aveva detto a più riprese, e lo ha ripetuto anche nel dopo gara del Franchi: la strada per la salvezza sarà lunga ed è fondamentale non esaltarsi dopo una vittoria così come non ci si deve deprimere dopo una sconfitta. Un messaggio recepito dall'ambiente, che a fine partita ha riservato perfino qualche applauso alla squadra andata sotto la Curva Ferrovia. D'altronde la reazione c'è stata e i numeri di Fiorentina-Cagliari sono emblematici, basti vedere il dato dei cross: 40 a 8 per la Fiorentina. Il problema è che il numero che conta è quello dei gol e il punteggio finale segna 2 per i sardi, 1 per i viola. Che possono sorridere per l'atteggiamento e per il primo gol in viola di Brescianini, ma per poco altro.

Piccoli, Fagioli, Ndour e non solo: troppi giocatori involuti
Le ultime partite avevano fatto vedere ottime cose al di là dei risultati, ma contro il Cagliari diversi giocatori sono tornati su standard fatti vedere troppo spesso in stagione. Piccoli è stato mangiato da Mina per tutta la partita, Fagioli non è riuscito a liberarsi della pressione a tutto campo di Esposito, e anche Ndour a parte un salvataggio nel finale ha fatto diversi passi indietro. Ma la lista potrebbe essere lunga, perché anche due leader come Gosens e Mandragora sono mancati all'appello. L'unica speranza è che con questa sconfitta almeno la Fiorentina resta con i piedi per terra: la strada per la salvezza resta ancora lunga e piena di ostacoli.


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