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La Fiorentina ha colto l'occasione e questa è una notizia. Tanti riscatti e un assist per l'Europa

di Pietro Lazzerini

La Fiorentina vince a Cremona con una prestazione convincente e sfrutta l'occasione di staccare di 4 punti la zona retrocessione. È stato un percorso lunghissimo, costruito domenica dopo domenica con diversi passi falsi, ma che al momento premia il lavoro di Vanoli. Perché è stato giusto criticare il tecnico lungo la strada, soprattutto per la partita persa contro l'Udinese in modo ancora incomprensibile, ma è altrettanto giusto dare a Cesare ciò che è di Cesare. Tra mille difficoltà ha ricostruito atleticamente una squadra allo sbando, gli ha dato un senso e ora l'ha portata momentaneamente fuori dalla zona calda. 

L'abito con l'elmetto
Ovviamente il campionato, purtroppo, non finisce allo Zini. Ci sono altre nove partite da disputare con lo stesso atteggiamento di ieri sera. Più la Conference ovviamente, ma questo è un altro discorso. La Fiorentina vista contro la Cremonese però ha vestito l'elmetto anche se con un abito elegante, di squadra che ha avuto fiducia nei propri mezzi ed ha saputo mettere in campo troppa più qualità di un avversario che, è bene ricordare, non vince da ben 15 turni. A parte una decina di minuti dopo il gol del momentaneo 3-1 segnato da Okereke, Parisi e compagni hanno controllato la partita con autorità, lanciando un messaggio alle altre contendenti per la corsa salvezza. Anche il Cagliari non è più al sicuro, con soli due punti di vantaggio sui viola. 

Tanti riscatti
I tre punti dello Zini arrivano grazie anche a tanti riscatti personali. Da quello di Parisi, che incornicia col gol un lungo periodo di buone e ottimi prestazioni. Poi Dodo, che torna al gol in Serie A dopo anni di astinenza. Piccoli, criticato per tutta la settimana che segna da centravanti vero. Infine Gudmundsson, uscito da una settimana che lo ha visto andare in gol in Europa ma anche protagonista di uno spiacevole episodio personale con la rapina in casa. Una serie di segnali che la Fiorentina deve cogliere e sfruttare come onda lunga sia in Polonia che in casa contro la capolista domenica prossima. 

La strada resta lunga
I quattro punti di vantaggio sulla Cremonese non devono distrarre la Fiorentina dall'obiettivo finale. La salvezza è ancora lontana e questa Viola si è dimostrata troppo imprevedibile per sentirsi al sicuro con ancora 27 punti a disposizione per tutti. Certo, questo piccolo vantaggio permetterà alla squadra di giocarsi le proprie chance anche in Conference, un obiettivo che tiene vive le speranze di trasformare una stagione che in ogni caso resterà negativamente negli annali della Serie A, in qualcosa di decisamente più godibile. Tutto è in mano ad allenatore e giocatori. Come sempre, del resto.  


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