La Fiorentina va avanti con Vanoli? Per i tifosi è da esonero, per il club non ancora
La domanda, giorno dopo giorno, sorge spontanea: per quanto tempo, ancora, Paolo Vanoli sarà l'allenatore della Fiorentina? La risposta, sebbene il parere del club sia abbastanza chiaro, oggi è difficile da dare. Perché la squadra viola resta impantanata nei bassifondi della classifica, è fuori dalla Coppa Italia - probabilmente, vedendo le scelte e la prestazione contro il Como, senza neanche troppo dispiacere - e a breve farà i conti col ritorno della Conference League. L'obiettivo della stagione, però, è per distacco la salvezza in campionato. Ossia il motivo per cui era stato scelto l'attuale allenatore ormai più di tre mesi fa, quando l'allora ds Goretti lo ritenne il profilo migliore per centrare il traguardo. Scelta che oggi, dalla piazza, viene messa fortemente in discussione.
I tifosi hanno già scelto
Lo si evince anche dal sondaggio lanciato nelle scorse ore dalla nostra redazione. Fiducia, attesa fino a Como e Pisa o esonero immediato, il quesito posto ai lettori. L'esito è stato netto: su 2674 votanti, circa il 70% ha scelto la scelto la terza opzione. Un verdetto perentorio, rappresentativo del pensiero comune che domina in questo momento i tifosi. Chi tifa la Fiorentina non ha più speranze nell'operato di Vanoli e opterebbe subito per la sostituzione, forse ancor di più dopo i cambi che tanto hanno fatto discutere nel secondo tempo di sabato sera contro il Torino. In sintesi, da parte sua, il popolo viola ha ben chiara la sua posizione.
La posizione del club
A metà del guado si posiziona la società. I vertici del Viola Park hanno sempre avuto stima e fiducia di Vanoli, il direttore sportivo Paratici lo ha difeso a spada tratta anche in sede di presentazione e l'idea del club è sempre stata quella di non cambiare allenatore fino a fine stagione, per più motivi: portare a termine la missione con l'uomo scelto dalla dirigenza dopo Pioli, evitare di mettere un altro tecnico sotto contratto e la poca scelta che offre attualmente il mercato delle panchine. Nel frattempo, però, c’è da conquistare la salvezza e Vanoli deve far di tutto per non far cambiare i piani della direzione sportiva. In tal senso, incombono due crocevia fondamentali: il difficile sabato di Como e soprattutto lo scontro diretto in casa contro il Pisa. Non arrivasse neanche una vittoria, dopo lo scivolone contro il Torino, non è escluso che la società non torni sui suoi passi e prenda davvero certe decisioni.