La vittoria tattica più bella di Vanoli (anche su Pioli): Fagioli regista, adesso sì!
Se la Fiorentina è cresciuta a dismisura, lo deve a molti fattori. Sicuramente la condizione fisica e il cambio di modulo, ma anche la vistosa crescita dei singoli (consequenziale ai primi due elementi). Se ne potrebbero elencare molti di giocatori migliorati a vista d'occhio, ma il caso più esemplare riguarda probabilmente Nicolò Fagioli. Autentico faro del centrocampo viola, il classe 2001 si è impadronito sempre di più di una maglia da titolare che un anno fa, quando è arrivato a Firenze, doveva essere indiscutibile, prima di mettersi in mostra per diversi mesi al di sotto delle aspettative.
Pioli e un esperimento fallimentare
Fagioli è stato riscattato in estate dalla Fiorentina per circa 13 milioni di euro, con la società che aveva riposto in lui grandi speranze. Memorabile è ormai la frase che utilizzò Daniele Pradè, nella conferenza stampa di fine mercato dell'ex ds viola: "Fagiolino quest'anno deve diventare Fagiolone". Parole a cui non ha fatto seguito una risposta immediata, nonostante Stefano Pioli avesse provato a cucirgli addosso un ruolo da protagonista in cabina di regia. Eppure, in tre mesi di disastrosa gestione dell'ex tecnico, Fagioli non è mai parso quel play maker sfavillante che doveva essere fin dall'inizio.
Vanoli e il merito di esser tornato su quella scommessa
E forse sta qui la vittoria tattica più importante di Paolo Vanoli. Perché invece di cambiargli ruolo o di diminuire il suo impiego, l'allenatore attuale ha insistito sull'esperimento fallito dal predecessore. E l'ha fatto con risultati diametralmente opposti: Fagioli è cresciuto alla distanza fino a diventare il regista tanto desiderato. Eppure dopo i tentativi di Pioli pareva cosa ormai impossibile. Vanoli però non si è dato per vinto, ha cambiato sistema di gioco passando alla difesa a quattro (probabilmente impiegandoci troppo, ma meglio tardi che mai) e ha rivitalizzato un Fagioli che rilasciava più che altro dubbi su un investimento forse sbagliato. Il suo ritrovamento è una netta vittoria di Vanoli, che sul giocatore ha vinto senza dubbio la sfida personale con chi l'ha preceduto sulla panchina viola.