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Mencucci innamorato di Harrison: "Chiederò una sua maglia viola: a Leeds fu straordinario"

di Ludovico Mauro

Sandro Mencucci, nella sua lunga carriera da dirigente sportivo, è stato anche amministratore delegato del Leeds. Lo stesso ruolo che ha ricoperto a lungo nella Fiorentina e che ricopre attualmente al Lecce, mentre nell'esperienza in Inghilterra ha avuto modo di lavorare - proprio nei Whites - con Jack Harrison, esterno d'attacco che dal Leeds è molto vicino a passare alla Fiorentina. Per raccontarlo al meglio, ai microfoni di Radio FirenzeViola, durante "I tempi supplementari", è intervenuto lo stesso Mencucci: "Sono stato felicissimo di vedere Harrison accostato alla Fiorentina, perché me lo ricordo a Leeds ed era un giocatore straordinario. Non so come stia ora fisicamente, ma ai tempi di Bielsa era straordinario: una persona modesta e intelligente, prima ancora che calciatore formato in club come Liverpool e Manchester City. Ha anche l'età giusta ed è duttile, con noi giocava a destra da mancino a rientrare e faceva benissimo con Raphinha dall'altra parte. Se verrà a Firenze chiederò con piacere una sua maglia. E state a vedere se non ci segna contro qui a Lecce... (ride, ndr)".

Le ricorda qualcuno avuto a Firenze?
"So che Radrizzani l'ha paragonato al miglior Giaccherini (in un'intervista proprio a FirenzeViola.it). Non so se io farei un confronto così su due piedi, ma con noi al Leeds ha fatto 200 partite, posso dire che è un giocatore di grandissima esperienza. Pirlo, quando giocava con lui (al New York City, ndr), ne parlava benissimo, diceva che poteva giocare e fare bene con Bielsa. È un giocatore che può veramente fare la differenza in Serie A. Se dovessi azzardare un paragone, per intelligenza tattica direi che mi ricorda Pulisic. Ma solo da questo punto di vista, non come ruolo".

Qual è il ruolo in cui si esprime meglio?
"Il 4-3-3 è perfetto per lui. Anche se ha fatto pure il trequartista, quindi sono sicuro che troverà modo di esprimersi bene in questa Fiorentina ricca di talento".

Aggiunge poi sul giocatore: "Il Leeds erano 16 anni che non saliva in Premier League, noi ci riuscimmo l'anno del Covid con Bielsa e la prima partita la giocammo ad Anfield contro il Liverpool: perdemmo 4-3, gara straordinaria con tripletta di Salah, ma dopo il suo primo gol ci fu il pareggio immediato di Harrison: il primo gol del Leeds in Premier 16 anni dopo, per dire, lo segnò Harrison ad Anfield, non è uno che sente la pressione".

Ascolta il podcast per l'intervista intera!


Sandro Mencucci a Radio FirenzeViola
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