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Ndour determinante tra Fiorentina e Italia: in casa respira l'aura di un bomber vero

di Luciana Magistrato

Gli impegni nelle Nazionali danno subito un primo responso positivo: quello di un Cher Ndour sempre più determinante. Al centrocampista viola sono infatti bastati pochissimi minuti per andare a segno di testa su cross in area di Bartesaghi e sbloccare la gara dell'Italia Under 21 contro i pari età della Macedonia del Nord. Un gol che segue di pochi giorni quello importantissimo in viola nella gara tra la Fiorentina e l'Inter e a quello poi deviato da Roberto Piccoli in Conference.

I numeri
La continuità che Paolo Vanoli gli ha dato nel club ha dato fiducia al giocatore che oltre a fare un lavoro oscuro durante tutta la gara sta diventando importante anche sotto porta. Se gli inserimenti sono sempre stati un marchio di fabbrica che lo stesso Vanoli ha sempre elogiato, concretizzare e fare gol sono un plus che rendono prezioso il centrocampista (e la Fiorentina). E se in campionato i gol sono arrivati solo con Inter e a fine dicembre contro l'Udinese sempre al Franchi, è in campo internazionale che Ndour si è espresso meglio con tre gol e due assist. Merito anche di una crescita in club europei, Benfica, PSG e Besiktas prima di arrivare alla Fiorentina. In azzurro non segnava invece dalla sfida amichevole con Panama Sub23 del giugno 2024 quando aveva messo a segno una doppietta.

Un'eredità da un bomber vero
E il momentaneo gol dell'1-0 dell'Italia conferma dunque il momento personale importante e una crescita di cui sta beneficiando sia la Fiorentina che il ct Baldini che lo considera un punto fermo verso gli Europei di categoria. Merito forse dell'aura che circola nella casa dove abita a Firenze, abitata a suo tempo da un bomber come Alberto Gilardino, ex viola in due momenti diversi ed attuale allenatore del Pisa (fermo dopo l'esonero). Buon piede insomma non mente in questo caso.


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