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Parisi e la fiducia di Vanoli: la Fiorentina ora ha un nuovo leader "silenzioso"

di Lorenzo Della Giovampaola

Quella di Fabiano Parisi è probabilmente una delle poche storie belle oltre che delle rivelazioni di campo positive della Fiorentina di questa stagione. L’ex terzino dell’Empoli infatti, arrivato a Firenze ormai quasi tre anni fa con la promessa di essere il terzino sinistro italiano del futuro, non si è mai imposto come titolare del ruolo né con Italiano, né tanto meno con Palladino, ma neanche, come ammesso dallo stesso giocatore oggi in conferenza stampa, sotto la gestione di inizio anno di Stefano Pioli: "Con Pioli ho giocato solo trenta minuti, le scelte ovviamente sono dell'allenatore io cerco solo di farmi trovare pronto".

La fiducia di Vanoli
Poi però è arrivato Vanoli che gli ha dato fiducia e minutaggio, schierandolo sia nel suo ruolo naturale che soprattutto adattandolo nella posizione di esterno offensivo. Questo, per ammissione dello stesso giocatore, ha fatto la differenza nella sua recente carriera in viola portandolo ad essere, come da lui stesso rivelato, un leader silenzioso del gruppo: "Ognuno di noi si deve assumere le sue responsabilità, io sono un leader silenzioso, parlo poco e cerco di dimostrare in campo. Ora si deve dare qualcosa in più".

L'esempio di Parisi
Il suo impegno e la sua dedizione in campo sono uno dei motivi per cui è tra i giocatori al momento più apprezzati anche da tutto l’ambiente e dalla tifoseria viola. E questo lo stesso tecnico Vanoli oggi in conferenza stampa lo ha riconosciuto chiaramente, portando Fabiano come esempio da seguire anche per tutti gli altri membri della squadra. Serve e servirà da qui a fine stagione una mentalità alla Parisi per raggiungere la salvezza, in attesa di capire quale futuro attenderà la Fiorentina in Conference League domani contro il Rakow.


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