Quella strana e improvvisa voglia di un terzino destro: il retroscena di un obiettivo fallito
Negli ultimi giorni di mercato e prima del gong arrivato lunedì sera alle 20, la Fiorentina ha trattato, a sorpresa, l'acquisto di un terzino destro. Una scelta che ha incuriosito visto gli obiettivi portati avanti nel corso delle settimane precedenti e vista anche la presenza di più esterni potenzialmente schierabili in quel ruolo.
Dubbi atletici e non solo
Le motivazioni di questa ricerca, poi fallita per diverse cause, sono diverse. La prima riguarda il rientro di Lamptey. L'anglo-ghanese non è ancora prossimo al rientro e, senza di lui, l'unico che gioca coerentemente in quel ruolo, è Dodo. Fortini infatti, non convince a pieno sulla destra, soprattutto se deve difendere come terzino e non come esterno nel 3-5-2. L'idea di mercato era legata anche alla possibilità di spostare in pianta stabile Parisi come esterno offensivo, con Fortini dirottato nel ruolo di vice Gosens, dunque con la fascia destra sempre con un solo interprete, ovvero il brasiliano.
Tre obiettivi sfumati
Per questo, la settimana scorsa la Fiorentina ha iniziato a sondare il terreno con la Juventus per Joao Pedro, poi andato al Bologna. In seguito, poco prima del weekend, è stata avviata una trattativa con il Cagliari per Gabriele Zappa, che si è complicata tra domenica e lunedì, ovvero quando i sardi hanno chiesto di trattare a titolo definitivo e non utilizzando un prestito con obbligo legato alla salvezza. Infine, a poche ore dalla chiusura delle trattative, Kosta Nedeljkovic è diventato l'obiettivo conclusivo della sessione invernale, salvo poi restare al Lipsia proprio per volontà dei tedeschi. Il club di proprietà della Red Bull infatti, nel momento decisivo non ha inviato i documenti necessari per sciogliere il prestito ottenuto dall'Aston Villa per liberare il serbo classe 2005.
Una mancanza poco incisiva
Tre profili diversi l'uno dall'altro e accomunati solo dal ruolo. Quindi un obiettivo di mercato che non era legato a un investimento per il futuro, ma a una vera e propria esigenza. Alla fine non è arrivato un nuovo terzino e Vanoli dovrà redistribuire le forze per far rifiatare Dodo e mantenere Parisi in un ruolo ibrido tra difesa e attacco. In ogni caso, una strategia nata nel finale di gennaio e che inizialmente non era prevista. Un mancato acquisto che comunque non sconvolge i piani per la seconda parte di stagione, visto che numericamente, la Fiorentina, non aveva certo problemi per gli esterni difensivi.