Ranghi serrati e fiducia in Vanoli: la Fiorentina si prepara all'ultimo sprint
A due giorni dal pareggio che ha portato per la prima volta in stagione la Fiorentina fuori dalla zona retrocessione, al Viola Park si respira aria di unione e di comunione di intenti. Il club, con a capo il dg Ferrari e il ds Paratici chiede coesione e condivisione in vista di una battaglia che durerà fino al 24 maggio. La dirigenza è pienamente convinta di raggiungere l'obiettivo salvezza, ma è altrettanto convinta che servirà uno sforzo da parte di tutto l'ambiente per accompagnare una squadra in difficoltà fino al porto sicuro dopo la lunga tempesta.
Un buon punto
Dentro al Viola Park, Vanoli viene visto come l'uomo che è riuscito, dopo un inizio disastroso, a rimettere in piedi una squadra e un cammino. A dicembre la Fiorentina sembrava già retrocessa, invece a piccoli passi adesso per la prima volta ha messo la testa fuori dalle sabbie mobili. Non cambia niente: la testa deve restare dentro al carrarmato. Ma intanto il punticino di Parma viene letto da tutto l'ambiente viola come un piccolissimo passo in avanti (tema, questo, svelato in anteprima da Firenzeviola.it - LEGGI QUI). E dire che la squadra lo ha subito e a fine partita ha passato diversi minuti in silenzio per digerire una partita che tutti volevano vincere. Ma la sensazione è che in quel momento, nonostante dal di fuori gli sforzi non sembrassero così profondi, più di quello la squadra non potesse fare.
A piccoli passi
Ferrari e Paratici sono consapevoli anche che il rendimento non può essere trascinante per quanto concerne il supporto di tifosi e stampa, ma che solo con un clima propositivo da parte di tutti, forse si potrà auspicare di vedere un rendimento migliore da parte di tutti. Dopo tutto, è impossibile immaginarsi una Fiorentina che dopo 28 giornate possa cambiare il trend del suo rendimento in modo decisivo. Per questo si parla del 24 maggio, perché tutti si aspettano di continuare a vivere sulle montagne russe fino in fondo. Se la Fiorentina è stata per 27 giornate tra le ultime tre, un motivo dovrà pur esserci. Ma la spiegazione definitiva non ce l'hanno neanche da dentro. C'è solo una ricetta per uscirne: lavoro, unità, umiltà e consapevolezza.
Tutti con Vanoli
Intanto i ranghi sono stati nuovamente serrati. È stata confermata la totale fiducia in Vanoli e anche la totale fiducia da parte della squadra nei confronti del proprio allenatore. Ci aspettano giorni intensi, che porteranno la Fiorentina a giocare una partita complicatissima contro la Cremonese. Una partita da giocare con la consapevolezza citata prima, ovvero quella di una squadra che, in corsa, ha dovuto modificare obiettivi e stati d'animo. Non come una gara decisiva, perché poi ne mancheranno altre nove, ma sicuramente come un altro crocevia da non fallire. O quanto meno da non perdere.