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Tra derby e scontro diretto: ecco perché Fiorentina-Pisa vale realmente 9 punti

di Matteo Luconi

Manca poco più di un giorno al derby che, dopo più di 32 anni (in Serie B) e poco meno di 35 anni fa (in Serie A), tornerà a vedere Fiorentina e Pisa sfidarsi in campionato nel palcoscenico dello Stadio Artemio Franchi. Un derby dai tanti sapori e dalle tante emozioni, da quelli propri delle sfide più sentite e calde della stagione, a quelli che, vista la classifica di entrambe le squadre, non possono che assumere le forme di un vero e proprio scontro diretto. Con la squadra nerazzurra penultima a 15 punti e con la squadra gigliata terzultima a 21, infatti, la sfida di domani alle ore 18.30 non potrà fermarsi solo alla rivalità regionale, ma anche e soprattutto alla volontà di voler cambiare davvero il destino di un campionato che potrebbe mettersi male per entrambe.

Lo sa bene mister Vanoli, che, subito dopo il fischio finale di Jagiellonia-Fiorentina ha voluto in chiaro le cose esprimendo parole molto decise in vista della delicatissima sfida di domani, definendo la partita col Pisa "oltre che un derby anche uno scontro diretto che non vale solo 6 punti, ma 9". Discorso che è venuto subito dopo a un altro concetto importante: "Le grande prestazioni le abbiamo fatte con le grandi squadre mentre con le cosiddette piccole, ovvero le squadre con cui dobbiamo fare punti dobbiamo fare la provinciale, saper soffrire, non essere presuntuosi nel dire siamo la Fiorentina".

Considerazione che combacia nei risultati ottenuti dalla Fiorentina in queste prime 25 giornate. Dei 21 punti realizzati dalla squadra prima di Pioli, e poi di Vanoli, infatti, ben 10 sono arrivati contro le cosiddette big del campionato: Fiorentina Bologna 2-2, Fiorentina Juventus 1-1, Lazio Fiorentina 2-2, Fiorentina Milan 1-1, Bologna-Fiorentina 1-2, Como-Fiorentina 1-2. Punti, che, con la giusta dose di maggiore attenzione e fortuna sarebbero potuti essere di più come nel caso degli stessi pareggi ottenuti con Bologna, Lazio e Milan, ma anche vedendo il gol subito in pieno recupero nella sconfitta contro il Como all'andata per 2-1. Venendo alle squadre di metà di classifica e a quelle con cui la Fiorentina sta lottando per la salvezza, invece, sono solo 11 i punti raccolti dalla squadra di Vanoli: Cagliari-Fiorentina 1-1, Torino-Fiorentina 0-0, Pisa-Fiorentina 0-0, Genoa-Fiorentina 2-2, Fiorentina-Udinese 5-1, Fiorentina-Cremonese 1-0, Fiorentina-Torino 2-2. Un bottino che mister Vanoli avrebbe voluto sicuramente più consistente e nel quale avrebbe sperato di vedere una squadra più fortunata ma anche "provinciale, che sappia soffrire, non presuntuosa nel dire siamo la Fiorentina".

Tutte qualità che domani la Fiorentina può e dovrà mettere in campo proprio contro una delle squadre citate da Vanoli. Un vero e proprio esame che la squadra viola dovrà cercare di passare per distaccare ancora di più proprio il Pisa, ma anche il Verona, adesso a 6 lunghezze da De Gea e soci e mettere pressione a Cremonese e Lecce, a 24 punti. Una sfida che, quindi, vale realmente 9 punti e che da Vanoli non poteva essere meglio definita, vista l’importanza di un derby che manca da molti anni e che vedrà le due squadre pronte a darsi battaglia per un risultato a suo modo storico e che si ripercuoterà su una lotta salvezza aperta e insidiosa come non mai..


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