Tra rivoluzione e dubbi: il mercato invernale della Fiorentina non convince i tifosi
Sono ormai passate più di ventiquattro ore dalla chiusura del calciomercato invernale e la Fiorentina è stata in assoluto, almeno per il numero di operazioni effettuate, tra le squadre più attive dell'intera Serie A. I viola infatti tra entrate e uscite, in quella che, anche se non ufficialmente, è stata la prima campagna di trasferimenti dell'era Fabio Paratici, hanno effettuato 11 operazioni, 5 in entrata e 6 in uscita.
La strategia viola
L'idea di base della società è stata quella di mettere a disposizione di Paolo Vanoli, anche a livello numerico oltre che qualitativo, tutta una serie di giocatori in grado di permettergli di proseguire nella strada intrapresa di un modulo che prevede sia la presenza della difesa a quattro che di due esterni offensivi, oltre che ovviamente di un centrocampo a tre. In tal senso sono infatti state acquistate due ali offensive, Harrison e Solomon, mentre si è fatto partire un centravanti, Edin Dzeko. È arrivato poi un difensore centrale al posto di Viti e Pablo Mari, ossia Daniele Rugani, in grado comunque di giocare in una linea sia a tre che a quattro. Infine poi si è scelto di effettuare due operazioni a centrocampo, quelle legate ai nomi di Brescianini e Fabbian, con in particolare quest'ultima discretamente onerosa, per due giovani italiani in grado di interpretare il ruolo di mezza ala in un centrocampo a tre con caratteristiche di inserimento, lasciando partire sia Sohm che Nicolussi Caviglia, due acquisti estivi ampiamente bocciati dopo pochi mesi. A contorno, ma non per questo di minor importanza, è stato mandato in Serie B, a fare esperienza in prestito in una piazza importante come quella della Sampdoria, il giovane portiere Martinelli.
La piazza si è espressa
Qui su Firenzeviola abbiamo effettuato un sondaggio di fine mercato per avere anche il polso della situazione all'interno della tifoseria della Fiorentina, che ha risposto presente con oltre 3500 voti. Di questi la maggior parte ha ritenuto la campagna acquisti viola altamente insufficiente, con il 23.42% dei votanti che ha assegnato un 4 al mercato gigliato. Mentre il 40.28%, la maggioranza dei votanti dunque, ha si ritenuto il mercato viola insufficiente, ma non così gravemente, assegnando un 5 alla sessione invernale gigliata. In totale quindi il 63.7% dei tifosi della Fiorentina che hanno preso parte a questo sondaggio ha ritenuto la campagna acquisti non all'altezza delle aspettative, bocciando dunque le scelte effettuate dalla dirigenza.
Una minoranza resta positiva
C'è però anche una percentuale di tifosi che ha apprezzato il tentativo del club di rinforzare la squadra e che ritiene comunque che il lavoro fatto sia stato sufficiente. Il 27.5% dei votanti ha infatti assegnato uno scolastico 6 al mercato viola, mentre solo il 6.84% ha scelto di votare con un 7 e addirittura appena l'1.97% ha attribuito un 8. Insomma, la bilancia pende dalla parte della negatività e dello scetticismo, nonostante un 36.32% dei votanti abbia comunque ritenuto positiva la sessione invernale. Un dato che comunque fa riflettere e ci aiuta a capire come il piano di mercato della dirigenza non sia stato apprezzato.