Tra Roma e Firenze, Fortini aspetta: il fattore Paratici può cambiare tutto
Gennaio si avvicina e, come spesso accade a Firenze, porta con sé più interrogativi che certezze. Niccolò Fortini, uno dei patrimoni più luminosi del settore giovanile viola, si ritrova improvvisamente al centro di un vortice inatteso. Il contratto in scadenza a giugno 2027 non è più una garanzia di tranquillità: le trattative per il rinnovo si sono fermate e, come conseguenza, le voci sul futuro del terzino hanno ripreso volume. Come appreso da Firenzeviola.it, in queste ore si è rifatta viva la Roma, lo stesso club che in estate aveva provato a strapparlo alla Fiorentina con un’offerta pesante - 13 milioni più 3 di bonus, messa sul tavolo a fine agosto - e che oggi è in contatto con i viola anche per il prestito di Baldanzi. Operazioni formalmente slegate, certo, ma i continui colloqui tra i due club lasciano spazio a più di una riflessione, soprattutto considerando che Gasperini stravede per Fortini.
Nodo tattico e scelte mancate
Dal punto di vista del giocatore, il messaggio è sempre stato chiaro: Fortini non ha alcuna intenzione di lasciare Firenze. Lo ha ribadito anche a dicembre alle persone a lui più vicine, nonostante una stagione sportivamente drammatica per la squadra. Eppure, ai piani alti del club qualche domanda ha iniziato a farsi strada, soprattutto ora che i contatti per il rinnovo si sono fermati. La vera questione è tattica: quale spazio può avere Fortini nella Fiorentina che verrà, ora che Vanoli ha definitivamente virato sulla difesa a quattro, destinata a diventare l’asse portante anche del mercato di gennaio? Perché, ad oggi, il classe 2006 è considerato quasi esclusivamente un quinto di centrocampo, il ruolo in cui si è consacrato prima nella Primavera viola e poi alla Juve Stabia, dove ha fatto faville la scorsa stagione. Il rammarico per non aver rinnovato per tempo - una scelta che chi oggi guida l’area tecnica riconosce come un errore, compito che sarebbe spettato a Pradè due estati fa - pesa, ma è l’aspetto tattico a rischiare di essere decisivo nel disegnare il suo futuro.
Paratici, il fattore umano che può cambiare tutto
E poi c’è una variabile che potrebbe rimescolare le carte: Fabio Paratici. Strano a dirsi, ma con Fortini e la sua famiglia il rapporto è solidissimo. Non è un segreto che il padre di Niccolò, Simone, e il futuro Head of Football viola abbiano condiviso anni di spogliatoio in Serie C, dal Palermo al Savoia, fino al Giugliano tra la fine degli anni ’90 e i primi Duemila. Paratici conosce bene le qualità del terzino viola e nutre nei suoi confronti una stima profonda. Chissà, dunque, che il suo imminente approdo a Firenze non possa incidere anche sul destino di Fortini, oggi sospeso tra un rinnovo che non arriva e nuove sirene di mercato. Perché a volte, nel calcio, non sono solo i numeri o i moduli a decidere, ma anche i legami e la fiducia.