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Un 3-0 europeo tristemente straordinario. Per salvarsi basta tornare normali

di Pietro Lazzerini

La Fiorentina ha vinto 3-0 contro lo Jagiellonia nel play off di Conference League e lo ha fatto dando seguito alla vittoria sul Como arrivata in campionato nello scorso weekend. Due  vittorie di fila ottenute per la prima volta in stagione, sintomo di quanto, almeno fino ad ora, sia stata dura. Un sapore straordinario per l'anno che sta attraversando la Fiorentina, e al contempo triste proprio perché dimostra ulteriormente quanto sia stato tutto dannatamente complicato. 

"Ci sono le categorie"
Sì perché, se come dice Allegri, ci sono le categorie, nessuno dovrebbe stupirsi di un successo come quello ottenuto in Polonia. Ed invece, per alcuni, imporsi 3-0 sui polacchi è stata quasi un'impresa. Inutile ricordare i tempi in cui, questo tipo di eccitazione veniva vissuta dopo un 2-1 in Champions ottenuto ad Anfield contro il Liverpool. È chiaro che questo non è il momento di vivere facili nostalgie e che allo stesso tempo non sia utile per guardare alla lotta salvezza, assoluta priorità da qui al prossimo 24 maggio. Ma è giusto ricordare come, per la Fiorentina, vittorie contro avversarie del livello dello Jagiellonia dovrebbero essere la consuetudine e non la straordinarietà. 

Una superiorità mai dimostrata sul campo
Logico sperare che, la condizione appena descritta, possa presto tornare ad essere la normalità per la Fiorentina, anche perché questo significherebbe uscire alla svelta anche dalla zona caldissima della bassa classifica. Arrivare a temere il derby col Pisa, è la conseguenza del rendimento tragico che i viola hanno portato avanti in questi mesi, ma parlando di categorie, proprio dal derby dovrebbe iniziare una nuova stagione per la squadra di Vanoli. Perché la rosa è più competitiva di almeno la metà di quelle in Serie A, condizione che però non è quasi mai stata evidenziata dal rettangolo verde. 

Da vittoria "straordinaria" a normalità
I nerazzurri sono il primo test che la Fiorentina per dimostrare che i due indizi precedenti, ovvero le due vittorie di questa settimana, erano solo il preludio alla prova definitiva della fine, quantomeno, della prolungata crisi. Un modo per dare seguito alla crescita tecnica e atletica vista nelle ultime settimane. Tutto questo, mettendo in campo lo spirito mostrato recentemente: umiltà, unità, convinzione, e perché no, un pizzico di "disperazione". Mischiando queste caratteristiche necessarie per lottare nei bassi fondi della classifica, alla tecnica mediamente superiore che i viola possono schierare in campo, i risultati arriveranno da soli, trasformando magari qualche vittoria da "straordinaria" a normale. E così da poter magari pensare anche alla Conference di nuovo come un obiettivo e non, come qualcuno ha suggerito negli ultimi giorni, come un qualcosa a cui dare poco conto. 


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