Un esperimento vincente, due anni dopo. Parisi a destra: la rinascita del Pendolino di Serino
È il suo momento. Da quando si è preso quella fascia destra, non l’ha più mollata e adesso gode dei risultati. Fabiano Parisi è probabilmente la rappresentazione più fedele del percorso di questa Fiorentina. Lui che arrivò a Firenze quasi tre anni fa con i crismi dell’esterno del futuro, da Nazionale Under 21 e come uno dei migliori prospetti del panorama italiano. In mezzo tanti bassi e pochi alti, ma una crescita che alla lunga sta dando i suoi frutti.
Un esperimento tattico che nacque male...
E pensare che l’adattamento a destra, i primi tempi, non aveva convinto quasi nessuno. A spostare l’ex Empoli sulla fascia opposta a quella di sua competenza fu per primo Vincenzo Italiano, che lo testò in un ruolo non suo nel momento del bisogno. Era due stagioni fa e Parisi, con dedizione e umiltà, pur di trovare spazio non si oppose alla scelta del tecnico, accettando la sfida anche su se stesso. Qualche errore gli compromise il percorso in ascesa - soprattutto quello nella sconfitta in casa con la Juventus, nata da un suo errore sul gol vittoria degli ospiti -, stoppato e mai intrapreso del tutto nelle prime due annate in riva all’Arno.
... ma che si è ripreso alla grande
Il dirottamento a destra sembrava ormai da scartare, invece con Paolo Vanoli è stato ripreso e ottimizzato nel miglior modo possibile. Ancora una volta nel momento del bisogno, dopo i primi mesi di stagione partiti ancora molto male. Vedi quella mezza trattenuta su Gimenez che costò il rigore col Milan all’andata, con Parisi finito di nuovo nell’occhio del ciclone. Il classe 2000, però, non si è mai perso d’animo e anche suo fratello, in esclusiva a Radio FirenzeViola, confermò tutta la sua fiducia in se stesso e nella squadra: "Sono fasi transitorie che passeranno, Fabiano è sempre sereno". Quella tranquillità l’ha portato nel giro di pochi mesi a tirare su la testa e a riprendere una carriera che sembrava vicina a fermarsi sul più bello, invece ripartita proprio su quella fascia destra che pareva tutto fuorché per lui. Il gol di ieri a Cremona racconta al meglio tutto questo, un po’ come la tortuosa strada verso la salvezza che, pur con tanta fatica, sta battendo piano piano la Fiorentina.