Vanoli in conferenza: "Testa solo alla Conference: abbiamo bisogni di tutti. Parisi un esempio"
Fonte: dal nostro inviato al Viola Park
Vigilia degli ottavi di finale di andata di Conference League in casa Fiorentina. A un giorno dalla gara contro i polacchi del Rakow (in programma domani allo stadio Artemio Franchi alle ore 21) il tecnico viola Paolo Vanoli ha preso la parola dal media center del Rocco B. Commisso Viola Park per introdurre tutti i temi legati alla gara contro la formazione rossoblù. Ecco le parole dell'allenatore nel consueto LIVE di Firenzeviola.it:
Cosa rappresenta la sfida di domani, alla luce della gara di Cremona?
"Per noi è un match importante e dobbiamo essere concentrati su quello. Vogliamo andare avanti il più possibile in questo torneo, affrontiamo una squadra che ha fatto benissimo nel girone, che ha preso solo due gol in Conference e non ha mai perso. Dobbiamo pensare che sono due gare, andata e ritorno, e come tutte le cose dovremo essere intelligenti a fare una gara importante. Poi a Cremona penseremo dopo la sfida di domani".
Al netto delle rotazioni che farà, quanto è importante vincere per preparare la sfida di Cremona?
"Sempre, conta la prestazione soprattutto. Da quelle arrivano i risultati. Poi sicuramente potevamo fare meglio contro il Parma, perché abbiamo creato tante occasioni senza concretizzarle. Vincere in ogni caso dà sempre morale e ci aiuta".
Ha intenzione di lanciare qualche altro giovane della Primavera?
"Io ho sempre detto che i giovani mi piacciono molto e quando hanno la possibilità devono giocare. Poi un tecnico deve sapere tutelare i giovani. I ragazzi della Primavera che domani verranno con noi devono avere la testa per entrare, non avrò problema a mandarli in campo".
Ci dà degli indizi su chi giocherà domani?
"Sicuramente gioca Parisi... che è fresco. Ma tutti sono potenziali titolari. In attacco Piccoli è un giocatore importante così come Gudmundsson. Parisi è l'esempio di chi deve giocare. L'importante è che quando faccio una cosa sia per il meglio della squadra".
Cosa le fa credere ad oggi che la sua squadra riesca a portare in fondo entrambe le competizioni, campionato e Conference?
"Nelle prestazioni a volte ci sono dei passi indietro... ma sono stati fatti a livello di brillantezza mentale, non fisica. Abbiamo attaccato male la porta con il Parma, per esempio. Se poi davanti alla porta non siamo bravi e determinati a far gol davanti alla porta, è un'altra cosa. Se noi analizziamo la prestazione con il Parma all'andata e quella a ritorno noto che a dicembre abbiamo fatto 25 tiri. Dobbiamo essere più equilibrati: sappiamo che col Parma è stato colto un risultato deludente".
Che accorgimenti avrete con il Rakow?
"Giocano in modo diverso rispetto allo Jagiellonia ma con la stessa aggressività. Sono molto bravi a trovare la punta e a fare la fase offensiva. Dovremo essere bravi a fare le preventive perché è una squadra brava in campo aperto. E' una squadra a cui fare molto attenzione, dovremo essere bravi ad uscire dalla prima pressione".
Ci sono novità su Kean?
"Porta avanti un protocollo giorno per giorno, come ho detto, e andrà valutato giorno per giorno. Ma l'obiettivo resta sempre quello di averlo a Cremona".
Cosa pensa dell'apporto dei giocatori arrivati a gennaio?
"Vedo tutti bene, è normale che ci debba essere un periodo di adattamento. Brescianini ci sta dando un alternativa importante così come Fabbian. Su Solomon speriamo di recuperarlo presto. La mia paura era quella di evitare ai nuovi arrivati gli infortuni: purtroppo è stato un incidente di percorso. Harrison sta facendo bene, adesso è in una fase "di respiro" che lo aiuterà poi a risalire. A gennaio la condizione fisica è fatta di alti e bassi".
Come vede il momento di Gudmundsson?
"Per me deve ritrovare condizione fisica dopo il problema avuto alla caviglia. Lui deve essere determinante ancora: fa sempre cose importanti ma gli manca quell'ultima cosa per essere decisivo. Sappiamo - e lo sa anche lui - che può essere determinante per quest'ultima parte di campionato".
Quanto manca per vedere il furore agonistico che manca a questa squadra?
"Il più bel messaggio che ha dato a tutti Parisi è che si è preso la mia fiducia. Io non gliel'ho data. Nella generazione di oggi i giovani ti dicono che non hanno la fiducia se non giocano: lui mi ha detto che era pronto a giocare in qualsiasi posizione. Gli importava della squadra, non della posizione in campo. Ora abbiamo bisogno di tutti: questo è l'esempio da seguire. Questo è quello che intendo io come spirito".
C'è stato un calo nelle prestazioni della Fiorentina?
"Oggi siamo questi, anche se sappiamo che la Fiorentina si merita molto di più. Ora stiamo bene, a volte secondo me stiamo riprendendo un po' di brillantezza persa con le tante gare di febbraio e la gara di Udine ne è la riprova. Le gambe viaggiano grazie alla testa".
Come si fa a preparare le partite sapendo già il risultato delle altre?
"Non abbiamo mai fatto quel saltino negli scontri diretti che ci competeva ma oggi dobbiamo farlo: sicuramente devo far capire bene ai miei giocatori l'importanza di certe gare. Spero che tutti gli errori fatti in passato siano dei piccoli mattoni che ci rimangano per le prossime dieci finali".
Christensen sarà il nuovo portiere di Coppa?
"Abbiamo fatto un cambio in lista per il problema di Lezzerini... ma non è detto che possiamo ricambiare ancora. Sicuramente Oliver è un'opzione importante per domani"
Ranieri e Mandragora giocheranno?
"Ho sempre detto che entrambi sono giocatori importanti. Ranieri in particolare lo ha dimostrato. Ma oggi siamo tutti importanti, abbiamo bisogno di tutti"