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Verso il Como con l'incognita centravanti: ecco le alternative di Vanoli che dice no al mercato

di Luciana Magistrato

Kean in tribuna e Piccoli in campo non è un binomio che sembra funzionare per la Fiorentina. Se qualcuno a Bologna si era illuso, il ko ha riportato alla triste realtà visto che, con il forfait del centravanti azzurro per via della caviglia, il suo sostituto naturale contro la sua ex squadra è stato annichilito dalla coppia centrale rossoblù e dunque si è riproposto il problema dei gol (l'unico di ieri è stato realizzato grazie ad un inserimento di Brescianini).

Nessuna richiesta per l'attacco sul mercato
Dal mercato però il tecnico viola Paolo Vanoli ha detto di non aver chiesto un attaccante al posto di Dzeko che si è accasato in Germania: "Non cercheremo un altro mercato al posto di Dzeko, adesso abbiamo solo avuto la sfortuna dell'infortunio di Moise. Ci manca un po' il gol, ma abbiamo mezze ali che riempiono l'area. Adesso il peso dell'attacco è tutto su Piccoli e per questo andranno trovate soluzioni in vista della Coppa Italia".

Coppa Italia sì o no?
Firenze si divide tra chi vuole puntare sulla Coppa Italia e chi invece, soprattutto alla luce della sconfittaa di ieri che ha di nuovo complicato il percorso salvezza della Fiorentina, vorrebbe concentrare tutte le energie per tirarsi appunto fuori dalle sabbie mobili della classifica. Anche alla luce di un Como che arriva a Firenze forte di un 6-0 rifilato al Torino (a sottolineare che problemi in attacco Fabregas non ne ha, con la cooperativa al gol che si ritrova) che richiederebbe dunque l'undici migliore e troppe energie appunto e alla luce di una trasferta a Napoli in campionato, sabato, davvero difficile. Ecco che allora anche Vanoli, dalle dichiarazioni fatte, fa intendere che alcuni titolari devono rifiatare, compreso Piccoli che senza Kean sarebbe chiamato agli straordinari.

La situazione di Kean
Ieri Moise Kean era seduto sconsolato in tribuna anche se disponibile a firmare anche qualche autografo. Il giocatore sta facendo di tutto per recuperare dall'infortunio alla caviglia che, per guarire completamente e senza ricadute come dopo il Milan, ha bisogno di riposo. Se il centravanti decidesse di stringere i denti per poi essere punto a capo con gonfiore e dolore sarebbe solo un'ulteriore perdita di tempo. Così Vanoli, anche per sbrogliare il campo da dubbi e voci su tribune per castigo, ha spiegato ancora: "Un mese fa aveva giocato con un'infiltrazione. Dopo il Milan però ha avuto un altro gonfiore alla caviglia e per questo abbiamo stabilito un programma. Tra un po' tornerà in campo". Ritardi veri o presunti dunque il giocatore, che sabato dopo la morte di Commisso ad esempio era entrato al Viola Park qualche ora prima degli altri, ha una sua tabella di marcia e di riavvicinamento alle partite ma difficilmente Vanoli lo rischierà in Coppa Italia.

Le alternative: mezzali che riempiono l'area
Allora chi giocherà centravanti martedì sera? Tornando alle parole di Vanoli non sarà dunque Kean ma neanche Piccoli che deve rifiatare e che non può avere di colpo tutta la responsabilità dell'attacco viola. Lo stesso discorso si può fare per Gudmundsson. Certo non centravanti puro ma da punta sa giocare, però anche per lui come detto vale la necessità di riposo per essere pronto sabato a Napoli. Ecco allora che si affacciano due idee: l'utilizzo di una mezzala tra Fabbian e Brascianini o il diffiicle recupero di Kouame. Il primo ieri non ha avuto un impatto felice da mezzala avendo sbagliato un passaggio su cui poi si è avventato il Cagliari per il raddoppio. A Bologna Italiano lo ha utilizzato trequartista, con propensione dunque a giocare davanti e fare gol, ma con Motta in un'occasione, a Cagliari, ha fatto anche il falso 9 anche se non per tutta la gara. Anche Brescianini ha propensione all'inserimento e al gol (ieri ha segnato ma ha avuto più occasioni in queste prime uscite in viola) e nella sua esperienza a Frosinone ad esempio Eusebio Di Francesco lo ha utilizzato anche falso nove, come contro il Torino.

O Kouame a sorpresa
Kouame per Vanoli e per la Fiorentina è ormai fuori dal progetto e il tecnico non ama convocare chi è sul mercato. Così l'ivoriano è rimasto ai margini ma ieri mattina a sorpresa è stato schierato con la Primavera. Un modo per far fare minutaggio ai giocatori reduci da infortuni, come accaduto anche a Mandragora ed altri viola in passato. Magari solo per venderlo meglio ma potrebbe anche significare che Vanoli ha voluto testarne la forma e il ritmo partita in una gara ufficiale per recuperarlo ad hoc martedì. Tra gli attaccanti a disposzione anche il giovane Braschi ma il giovane ha pochissime convocazioni all'attivo, chissà se Vanoli si sente di lanciarlo contro un avversario ostico come il Como. Con i titolari impegnati nello scarico le prove vere in allenamento e le risposte per la Coppa di martedì arriveranno solo domani.


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