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Vincenzo Guerini: "Io sacrificherei la Conference per la salvezza"

di Niccolò Santi

L'ex Fiorentina, Vincenzo Guerini, è intervenuto a "Viola amore mio" su Radio FirenzeViola. Queste le sue dichiarazioni a partire dal successo di Raffaele Palladino in Champions League con la sua Atalanta: "Sicuramente è una grande impresa quella, perché ribaltare un risultato così non è assolutamente facile. C'è da dire che lui ha trovato ormai una struttura, una mentalità, una squadra che ormai gioca a memoria. Ma gioca a memoria perché hanno costruito un progetto importante. E' da anni che l'Atalanta è così: il direttore sportivo Sartori ha costruito una mentalità. La società gli è andata dietro, hanno fatto programmi a lunga scadenza e, non solo sono sempre competitivi, ogni anno vendono a prezzi incredibili giocatori che hanno pagato quattro soldi e poi rimettono in sesto quei due o tre pezzi a stagione per poter avere la squadra sempre competitiva. Lui è stato bravo, con umiltà, non è andato a fare il fenomeno. Ha seguito l'onda della traccia che aveva già indicato da anni Gasperini e su quella ha lavorato, e magari con la propria personalità. Questi sono i risultati".

Passando alla Fiorentina, cosa pensa dell'attualità viola?
"La situazione è ancora molto seria, perché puoi ricascare e dopo non hai più tempo per rimediare, dunque è un momento secondo me topico e decisivo della stagione. Non bisogna pensare che una vittoria abbia risolto tutti i problemi. Poi abbiamo battuto il Pisa, non l'Inter o il Milan o la Juventus. Adesso siamo a pari punti con la Cremonese e il Lecce, di conseguenza bisogna stare sempre con gli occhi aperti perché i problemi sono dietro l'angolo. Adesso dovrebbe essere arrivato il direttore sportivo che ha l'esperienza necessaria per tenere l'ambiente compatto, almeno lo spogliatoio. E secondo me la tifoseria si sta dimostrando matura sotto questo aspetto. Dietro le quinte però devono lavorare a un progetto diverso".

La Conference League può comunque essere un obiettivo?
"Vincere aiuta a vincere, indubbiamente farebbe molto piacere,però lì deve essere bravo l'allenatore perché, parliamoci chiaro, l'obiettivo è la salvezza L'obiettivo principale è non commettere stupidaggini. Io sacrificherei la Conference per rimanere in Serie A, poi da lì si può costruire ma cercare di voler fare tutte e due le cose è rischioso".

E' troppo complicato mantenerla, nonostante la rosa ci sia?
"Sì certo, anche perché poi magari ci sono quelli che giocano meno e potrebbero avere stimoli importanti e la testa più pronta per farsi vedere. Dunque potrebbe essere un'opportunità, però dovresti scegliere io". 

Ascolta il podcast per l'intervista completa!


Vincenzo Guerini a Radio FirenzeViola