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BIMBI IN CAMPO, In Italia gratis, in Premier business

di Redazione FV

L'emozione più grande per un bambino (e per i genitori) è entrare in campo con i propri beniamini. Un lusso, nel vero senso della parola. Il Corriere della Sera (che riprende The Guardian) racconta infatti che in Inghilterra c'è un vero listino, peraltro piuttosto caro. Dieci, sui venti club di Premier League, fanno pagare i bambini che accompagnano i calciatori in campo prima del fischio d’inizio. Un’usanza consolidata e, per fortuna ancora gratuita, anche nel nostro campionato: Inter, Milan e Juve omaggiano i piccoli anche di vari gadget. In Premier invece il West Ham chiede 700 sterline (circa 775 euro) a bambino per uscire mano nella mano dal tunnel degli spogliatoi e arrivare fino a metà campo con un giocatore. Nel pacchetto include anche un allenamento con i grandi, ma bisogna acquistare il kit del club per cui si devono sborsare altri 90 euro. Anche il Leicester chiede 645 euro, il Tottenham 450 anche se di solito sono i club minori a monetizzare i sogni dei bambini, mentre i più blasonati lo hanno trasformato in una vera lotteria: Everton e Liverpool scelgono ragazzi tra i 5 e i 12 anni tra i loro supporter registrati oppure seguendo il suggerimento delle organizzazioni benefiche che hanno contatti con il club. Così dovrebbe essere e così accade in Italia.

Al Manchester City i bimbi entrano in campo gratis, come le nonne e sorelle