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BARONE/2, Italiano? I contratti si rispettano

di Redazione FV

Il direttore generale della Fiorentina Joe Barone ha parlato ai media presenti all'evento organizzato nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio questo pomeriggio dove era ospite per le celebrazioni del Centenario della società US Affrico. Queste le sue parole: "La scelta di venire qui a Firenze è stata di livello su tutti i punti di vista: città, storia e società. Lo abbiamo capito fin da subito, da quando abbiamo firmato l'accordo a Milano. Accettiamo tutte le responsabilità che si presentano ogni giorno, io adesso vivo qui e ho lasciato la mia famiglia a New York. Per me è un orgoglio quello di rappresentare la Fiorentina: ieri sera era un momento molto particolare. Abbiamo perso la gara 4-0 ma ho visto che la nostra tifoseria non ha mai smesso di incitare la squadra fino al novantesimo. I tifosi ci credono e mi auguro che anche la squadra ci creda, sono sicuro che ci crederà: dobbiamo dare tutto e ripagare l'affetto, puntando a quello cui abbiamo lavorato tutto l'anno. Vogliamo arrivare in Europa".

Il ruolo in società: "La sfida più emozionante. Quando hai questo ruolo all'interno di una società come la Fiorentina, che rappresenta una città storica conosciuta in tutto il mondo. Nella vita un ruolo come il mio lo accetterebbero tante persone. Mi ritengo una persona fortunata, Rocco mi ha dato una grande opportunità. Do sempre il massimo e il nostro investimento nella Fiorentina è sicuramente a lungo termine, non a breve. Ci sono tante storie su di noi e sul nostro futuro: ma uno non fa un investimento del genere a caso, o perché non ci crede. Lo fa perché ci siamo innamorati e perché ci crediamo, siamo sempre qui e ci mettiamo sempre la faccia".

Su Italiano e i contratti: "Non vedo alcun problema, ne parleremo a fine stagione. I contratti si rispettano, sia quando le cose vanno bene che quando vanno male".