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BARONE, Faremo squadra al top. Torreira? Ora basta

di Redazione FV
Fonte: dalla sala stampa del Museo del Calcio - Andrea Giannattasio

Presente nella sala stampa di Coverciano in occasione della conferenza di presentazione di Rolando Mandragora, il dg della Fiorentina Joe Barone ha presentato il nuovo acquisto viola, facendo anche il punto su alcune questioni di attualità legate al calciomercato. Ecco le sue dichiarazioni: "Colgo l'opportunità di ringraziare il presidente della FIGC Gravina e il direttore del Museo del calcio Marani. Per noi la casa della Nazionale italiana è sempre un posto pieno d'orgoglio: rappresenta al meglio quello che vuol dire essere italiani all'estero. Oggi presentiamo il primo colpo della nostra stagione, un giocatore voluto, cercato e preso da Vincenzo Italiano e da tutta la Fiorentina. Ricordo le riunioni di scouting e la partita che abbiamo perso 4-0 contro il Torino di Rolando... ricordo le parole di Burdisso e Pradè su Mandragora, che lo hanno definito un leader, pieno di carisma. Per questo lo abbiamo voluto. Siamo nella casa della Nazionale ed è il posto dove tutti noi vogliamo che torni. Rolando ha giocato in tutti i ruoli del centrocampo".

Se si sente di dire che il 1° settembe la squadra sarà più forte: "Dal nostro arrivo abbiamo fatto molti investimenti: siamo convinti di poter allestire una squadra che giocherà una stagione importante. Vogliamo fare un campionato di livello ma vogliamo fare buone cose anche in Europa".

Sulla campagna acquisti estiva: "Stiamo molto attenti sul mercato... l'accesso all'Europa ci ha aperto delle finestre importanti. Oggi avremo un incontro con gli agenti di Dodô... stiamo lavorando. Ogni giocatore ha i suoi tempi ma ci siamo mossi con anticipo".

Sul rapporto con Italiano: "Abbiamo scelto di fare un investimento con Vincenzo Italiano che ci garantisce continuità. Lo scorso anno siamo arrivati 7° ma sappiamo che potevamo fare meglio. Adesso allestiremo una squadra di buon livello".

Sul via libera del ministero per gli investimenti sul Franchi: "Ci sono delle trattative in corso: io gestisco il patrimonio di Commisso. Siamo sempre disposti a parlare con il Comune anche di argomenti come questo".

Sull'importanza della Conference League: "Mi auguro che la Fiorentina possa creare l'entusiasmo che già la Roma ha creato nell'affrontare questa competizione. Vogliamo dare il massimo in tutte e tre le competizioni. Intanto adesso abbiamo un preliminare ad agosto da superare. Voglio ribadire l'importanza sul settore giovanile, per il quale sono stati fatti molti investimenti. Commisso ha superato quota 100 milioni di investimenti sul Viola Park. Vogliamo avere un futuro importante. Ieri ho seguito una riunione dell'ECA sul fairplay finanziario e devo dire che il calcio italiano non è messo bene perché il nostro pallone è pieno di debiti, mentre noi abbiamo mantenuto tutto allo stesso livello del 2019".

Sulla reazione social di Torreira: "Abbiamo subito degli attacchi personali, sia io che mia moglie e i miei figli... ma anche Rocco e suo figlio. Abbiamo avuto migliaia di commenti negativi dopo l'addio di Lucas, anche sui miei social. Ringrazio il calciatore per la bella stagione che ha fatto a Firenze. Ieri Pradè in modo preciso ha detto come stavano le cose poi abbiamo fatto una scelta tecnica, piaccia o non piaccia, dove il mister ha avuto un ruolo decisivo. Mi dispiace per quello che Lucas ha fatto, la città non merita una reazione del genere. Adesso chiedo di non dare più spazio a questa storia".

Sul professionismo del calcio femminile: "Nel futuro Viola Park abbiamo investito molto sulle donne, ci saranno campi e un padiglione specificamente dedicati. Stiamo lavorando per migliorare la squadra dopo un'annata difficile ma per quanto riguarda il professionismo servirà del tempo per crescere".

Su Commisso e le battaglie da portare avanti in Lega: "Sarà presente al momento giusto in Italia, lo sento costantemente. Per ciò che riguarda i prossimi temi da affrontare c'è la valorizzazione della media-company. Negli anni '90 il calcio italiano era visto a livello globale, ora invece su questo aspetto abbiamo fatto passi indietro".

Sugli obiettivi stagionali: "Non è un discorso che voglio fare... posso solo ribadire che sono stati fatti degli investimenti e che continueremo a farli. Noi lavoriamo dalla mattina alla sera per centrare certi obiettivi. Ma non mi sento di promettere di arrivare a questo o a quell'obiettivo".

Sul terzino sinistro assieme a Biraghi: "Abbiamo Terzic che è un nazionale serbo: oggi il ruolo di terzino sinistro è coperto poi vedremo come andrà il ritiro, poi vedremo cosa verrà fuori".

Se la società è in linea con i suoi obiettivi: "Quando siamo arrivati volevamo investire su stadio e centro sportivo e riportare la squadra in Europa. Credo che nel complesso stiamo facendo un buon lavoro: siamo in Conference, lo stadio verrà rifatto dal Comune e il Viola Park al di là di qualche ritardo sarà presto completato. Forse non finiremo a dicembre ma nell'anno nuovo, anche se non voglio dare una data precisa".

Sul decreto crescita: "Da un lato ci sono dei vantaggi che sono quelli legati alle imposte dei calciatori che si comprano dall'estero e poi invece ci sono aspetti legativi che sono quelli relativi ai giocatori italiani: servono imposte più basse come per gli stranieri".

Sempre sullo stadio e il possibile trasloco della squadra durante i lavori: "E' una domanda molto difficile... abbiamo valutato strutture vicino Firenze, ma prima dobbiamo conoscere i tempi, ovvero l'inizio e la fine dei lavori. Da quel momento prenderemo una decisione".

Se la società ha in ponte di fare un colpo a effetto: "Il mercato è iniziato ora, non ci sono molte opportunità. Spesso le cose più importanti si muovono di agosto. Siamo contenti del gruppo che c'è ora, vediamo come va il ritiro".