Negri sui viola: "Il difetto è che ci sono calciatori che giocano per gli applausi"
Fonte: intervista a cura di Lorenzo Marucci e Ludovico Mauro
Marco Negri, ex attaccante di Bologna e Udinese, in occasione del sesto anniversario della Alberto Di Chiara Academy, tenutosi nella giornata di ieri al centro sportivo di Scandicci, è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola. Queste le sue parole: "Dietro è iniziata una lotta per non retrocedere in cui è anche invischiata anche la Fiorentina. Questa è una sorpresa, nessuno lo pensava a inizio anno. Io ho vissuto annate così, dove pensi che tutto ciò non è possibile e in cui credi che prima o poi riuscirai a rialzarti, però ci sono della annate talmente strane dove aspetti e aspetti e finisci per rimanere invischiato in quelle posizioni. L’importante è calarsi nella realtà attuale, che non è quella degli ultimi anni, ma è quella di una squadra che deve pensare a salvarsi e ogni punticino fa comodo. Ora conta fare un punto in più delle ultime tre e archiviare questa stagione e passare alla prossima".
Nel prossimo turno c'è anche Lecce-Cremonese, due rivali della viola. La Fiorentina può avere l'ansia della vittoria?
"Ci sono stati tanti scontri. Io vedo un po' nelle ultime giornate una Fiorentina diversa e più operaia. Il difetto della Fiorentina è che ci sono tanti giocatori che giocano per gli applausi o per il passaggio bello e purtroppo quando ci sono queste annate bisogna pensare al sodo e trovare un identità dove lottare e combattere. Il problema della Fiorentina è che lì ci sono squadre come Lecce e Cremonese che hanno nel DNA la lotta per la salvezza, mentre la Fiorentina no, anche se sul piano tecnico è migliore".
Quando ha sentito Goretti di che umore gli è sembrato?
"Loro sono focalizzati su questa annata e sul portarla al termine. È un'annata che segnerà il mercato e tante valutazioni".