.

QUALCOSA GIÀ SI MUOVE...

di Marco Gori

E così, come avevamo ampiamente previsto, il mercato, almeno dal punto di vista mediatico, è già ricominciato. Anche per la Fiorentina. Con difensori, come Dedé, centrocampisti, come il solito Mulumbu, trequartisti, come Martin e Boudebouz, e attaccanti, come Maiga, accostati al club viola.

Iniziamo da questi ultimi tre, tutti quanti tesserati del glorioso club francese del Sochaux. Anche a senso, si capisce che difficilmente la società gigliata potrà andare Oltralpe ed effettuare un triplice "ratto". Sono finiti i tempi in cui la Fiorentina dei Pontello o dei Cecchi Gori si riforniva in massa dal Torino, dal Verona o dal Cagliari. E ormai anche i club francesi iniziano ad essere più competitivi di quelli nostrani, complice anche l'organizzazione di Euro 2016. E se il Sochaux non sarà tra le società che beneficeranno maggiormente di questo evento, c'è da tenere conto che le concorrenti dei viola per questi tre talenti sono società di tutto rispetto. Tutto però fa pensare che un viaggetto nella Franca Contea qualche emissario viola ce l'abbia davvero fatto. Ed è già qualcosa. Resta da capire se finalmente verrà sfatato quello che per la Fiorentina della gestione Della Valle resta un vero e proprio tabù, ovvero la difficoltà di portare a termine operazioni con i club transalpini.

Dalla Francia all'Inghilterra il viaggio è breve. Ed ecco che rispunta il nome del congolese Mulumbu. Si è parlato di un possibile scambio con Acosty. Il collega di Tuttomercatoweb, Alessio Alaimo, ha spiegato ampiamente come un trasferimento del nazionale under 23 ghanese in Inghilterra sia, dal punto di vista tecnico, quasi impossibile. Resta il fatto che Mulumbu è da tempo un "pallino" del responsabile dell'area tecnica gigliata, che è stato indubbiamente uno dei primi dirigenti sportivi in Europa ad intravedere le doti di questo giocatore. Anche in questo caso, però, la concorrenza, è spietata. Difficilmente il diritto di primogenitura potrà sopperire a ciò. L'Inghilterra, nel bene e nel male, non è la Serbia.

Concludiamo con Dedé. Quello che pensiamo del mercato brasiliano lo abbiamo detto e ridetto: giocatori sopravvalutati, situazioni contrattuali complesse, club decisamente esosi. Inoltre parliamo di un difensore centrale, ruolo in cui la Fiorentina è fin troppo coperta, almeno dal punto di vista numerico. Se deve arrivare un innesto, occorrono certezze, ammesso che nel calcio esistano. Di sicuro ad autunno inoltrato, Corvino qualche nome esotico sul proprio taccuino lo annoterà. Più facile che si tratti di un nome a sorpresa, come è stato quello di Romulo. E per il ruolo, forse occorrerà attendere ancora qualche partita.

Insomma, indiscrezioni, bufale e qualche indicazione importante: sta proprio ripartendo uno dei "giochini" più affascinanti del mondo del calcio.