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Batistuta sul ruolo della punta: "Non esistono più i 9 come ero io. Kane mi assomiglia"

di Redazione FV

L’ex attaccante viola Gabriel Batistuta - che oggi peraltro compie 57 anni - ha rilasciato un’intervista a Marca, soffermandosi sull’evoluzione del ruolo del centravanti. Ecco alcune delle sue riflessioni: "Perché il classico numero 9 sta scomparendo? Perché il calcio è cambiato, il modo di giocare è cambiato. Non esiste più un attaccante tradizionale come lo ero io. Harry Kane è il giocatore che più si avvicina a quel tipo di interpretazione, ma i sistemi di gioco oggi sono diversi: anche il portiere deve saper giocare con i piedi, tutti partecipano alla manovra. Ai miei tempi bastava segnare, quello era il compito principale. Oggi invece gli allenatori puntano molto sul possesso palla e hanno bisogno del contributo di tutti e undici i giocatori. Prima giocavano in dieci e uno faceva gol".

Batistuta ha poi elogiato Julián Álvarez: "È incredibile. In campo fa tutto: costruisce il gioco, recupera palloni, segna. È proprio per questo che il ruolo del numero nove non esiste più: è arrivato Julián. Segna meno, ma difende di più e aiuta la squadra nei momenti decisivi. Lo adoro".

Infine, uno sguardo al futuro dell’Albiceleste: «Sono convinto che l’Argentina possa ripetersi al Mondiale. Ho grande fiducia in questa squadra».


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