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Buffon: "In Nazionale va chi lo merita. Giovani talenti? Sicuramente Kayode"

di Redazione FV

Il capo delegazione della nazionale italiana Gianluigi Buffon ha parlato a Il Messaggero a meno di un mese degli spareggi per il Mondiale di USA-Messico-Canada che vedranno impegnata l'Italia in semifinale contro l'Irlanda del Nord e, nell'eventuale finale, contro una tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Tra i temi trattati, l'ex portiere si è soffermato sul fenomeno dei talenti italiani e sul coraggio di Gattuso: "Se c’è una cosa su cui non difetta è proprio il coraggio. Al di là dell’età, in Nazionale viene chiamato chi lo merita. Poi, un certo zoccolo duro lo devi avere, perché altrimenti non si va da nessuna parte. I ragazzi devi saperli utilizzare, senza caricarli di responsabilità. Dal giovane devi prendere l’incoscienza. Nessuno più di me può parlare di questo: la mia prima presenza in azzurro l’ho fatta in Russia per uno spareggio mondiale. Però se tu mi chiedi adesso ‘sapevi quanto valeva quella partita?’, io non sapevo un ca***. Sono entrato in campo in mezzo alla neve ed ero solo felicissimo di giocare. Mi sono detto: vai dentro e divertiti".

Tra i giovani più interessanti, ecco i nomi citati dall'ex portiere campione del mondo 2006: "Una grande sorpresa è Palestra, ha fatto vedere qualcosa di clamoroso. Un altro che sta facendo molto bene, è Kayode. Anche Vergara, uno che non ti lascia indifferente. E anche Pisilli".


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