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DIAMANTI, A Firenze volevo rimanere più a lungo

di Redazione FV
Fonte: Radio Bruno

Alessandro Diamanti, ex giocatore della Fiorentina, ha parlato dell’attualità viola e di alcuni ricordi che conserva del suo periodo a Firenze. Queste le sue parole, a partire dal prossimo campionato: "Secondo me i valori alla fine vengono fuori, non cambierà molto. Poi è chiaro che sarà un campionato anonimo, con il Mondiale a dicembre. Intanto siamo tutti contenti che riparte la Serie A, sono davvero curioso".  

Sulla Fiorentina: "Lo scorso anno ha fatto bene. L'allenatore è molto bravo, un sanguigno che fa giocar bene la squadra. Deve ripetersi perché è giusto che Firenze sia in quell’ottica lì. Ripetersi è difficile ma ha tutte le carte in regola per farlo, la base dello scorso anno c’è e conosce già il lavoro che fa il mister". 

Sulle punte: "La cattiveria serve, è normale. Gli esterni per essere davanti alla porta devono essere serviti dalla squadra, quindi serve che i compagni sorreggano le tre punte per far bene in fase offensiva. Poi ci sono giocatori che fanno gol perché ce l’hanno nel sangue, altri no. Penso che gli esterni della Fiorentina abbiano la possibilità di fare gol, ma devono essere sostenuti dalla squadra: si attacca in 11 e si difende in 11". 

Sulla sua parentesi a Firenze: "È stato un bellissimo ricordo, è durato troppo poco. Nella seconda esperienza sarei rimasto di più, ma la società decise di puntare su altri giocatori. Però il mio rapporto con staff e squadra è stato solido, io lavoro sempre duramente. Sono stato bene a Firenze, il legame è sempre stato carino. Peccato ci sia stato poco, ho tanti amici lì ed ero anche vicino casa mia". 

Ha aggiunto: "Non me la sono vissuta come avrei voluto. Venni via dalla Cina per venire a Firenze e il campionato non aveva pause, io non avevo fatto preparazione e non ero me stesso al 100%, ma c'era da aiutare subito mister e compagni. Poi ero in prestito, anche questo mi penalizzava. Ma non ho rammarichi o rimorsi, è stato quel che è stato. Sono stato bene a Firenze, poteva durare di più ma il ricordo è bello, resta e fa piacere".