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Manninger amaro: "Sbagliai a scegliere Firenze. Trovai solo un gran casino"

di Redazione FV

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Alexander Manninger è tornato a parlare anche del suo periodo alla Fiorentina. L'ex portiere non le ha mandate a dire sul clima e l'ambiente che trovò all'epoca a Firenze, poco prima che la società fallisse: "Fu una decisione sbagliata. Trovai una situazione assurda, era il 2001 e la società era sull’orlo del fallimento. Per diversi mesi non abbiamo preso lo stipendio. L’allenatore era Mancini e ogni tanto ci diceva. “Chissà se ci alleniamo domani”. Scherzava, ma sapevamo tutti che potevamo fallire da un momento all’altro. Molti, in più, non erano abituati a una situazione del genere: c’era chi voleva mettere in mora la società, chi andava via, insomma un gran casino...".

Sempre sul suo periodo in viola, Manninger ha parlato anche del legame speciale con Enrico Chiesa: "Devo però spendere un grazie per Enrico Chiesa - afferma sulla sua parentesi a Siena -. Avevamo giocato insieme a Firenze, dove eravamo vicini di casa, e mi ha aiutato parecchio all’inizio. Mi diceva “oggi vieni a cena da me”. Io potevo solo accettare, sennò si arrabbiava. Ma quanto era forte Enrico, mamma mia. Ricordo che si fermava le ore a calciare, fino a che non gli riusciva tutto non andava via dal campo".


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