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METEORE VIOLA, Socrates, il Tacco (Lento) di Dio

di Leonardo Menicucci

Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, conosciuto più semplicemente come Socrates, nasce a Belem (Brasile) il 19 Febbraio 1954. Grande capitano del Brasile 1982, soprannominato “il tacco di Dio” o “il “Dottore”. In Brasile è un campione, 60 partite in nazionale con 22 gol sono il suo biglietto da visita, ma a Firenze non fa vedere mai il suo vero valore: troppo lento per il calcio italiano e troppi vizi per un calciatore.
Prima della Fiorentina

Da giovane studia medicina e si dedica seriamente al calcio solo dopo aver conseguito la laurea. Dal 1974 al 1978 gioca nel Botafogo. Poi si trasferisce al Corinthias, dove fa le cose migliori: si laurea campione paulista nel 1979, nel 1982 e nel 1983. Proprio nel Corinthias aveva instaurato un regime di autogestione della squadra passato alla storia come "Democracia Corinthiana" secondo cui i giocatori partecipavano a tutte le decisioni e all'occorrenza mandavano in ritiro l'allenatore. Nel 1982 partecipa come capitano ai mondiali spagnoli: il Brasile da spettacolo nelle prime partite con Zico, Cerezo, Falcao, Eder e con i colpi di tacco di Socrates. Purtroppo (per loro!) i carioca sono eliminati dall’Italia, nonostante un gol del “Dottore”.
Alla Fiorentina

Nel 1984/85 viene acquistato dalla Fiorentina. I Pontello sono riusciti a portare a Firenze il campione brasiliano, i tifosi sognano. Antognoni è infortunato e quindi toccherà a Socrates e a Pecci illuminare il centrocampo viola. Ma in riva all’Arno non si vede neanche l’ombra del grande giocatore. Socrates si distingue più fuori dal campo che in campo: fuma un pacchetto di sigarette al giorno, beve tantissime birre e tira tardi la notte a parlare di politica. Nelle fila della Fiorentina il bottino è magrissimo: 25 brutte partite in maglia viola e 6 gol. La Fiorentina arriva nona in Campionato. Nella stagione successiva arriva Agroppi, dopo due giorni di ritiro l’allenatore decide che non ha bisogno del brasiliano: viene rescisso il contratto e Socrates torna in Brasile.
Dopo la Fiorentina

Dal 1985 al 1987 gioca nel Flamenco, dove vince il campionato brasiliano (1986). Nel 1986 partecipa ai mondiali messicani, ma il Brasile viene eliminato ai quarti dalla Francia dopo i calci di rigore: Socrates contribuisce alla sconfitta sbagliando un rigore. Nel 1988 è al Santos, nel 1989 nel Botafogo e nel 1990 chiude la carriera nel Santos.
Dov'è oggi

Finito di giocare continua a studiare e si specializza in medicina sportiva, studia giornalismo e partecipa a corsi per diventare allenatore. Intanto lavora come commentatore sportivo per la rivista Carta Capital di San Paolo. E’ pure compositore musicale. Cito da Tuttomercatoweb.com del 18/10/2004: “L'ex centrocampista della Fiorentina e del Brasile Socrates debutterà venerdì prossimo al Teatro "Gazeta" di San Paolo come uno degli autori del musical "Il calcio: il gioco del pallone uguale al gioco della vita". Assieme a Kleber Mazziero, Socrates ha composto undici temi musicali per lo spettacolo”. A 14 anni dal ritiro Socrates è tornato anche in campo! Nel 2004 firma un contratto di un mese come allenatore-giocatore del Garforth Town (un piccolo paese vicino a Leeds). Il 20 novembre esordisce (a quasi 50 anni) nella partita Garforth Town – Tadcaster United, lo stadio è il Wheatley Park e ci sono 3 mila persone a godersi il ritorno del campione. Socrates entra in campo a 12 minuti dalla fine, con la maglia numero 6. Il risultato è 2-2, ma nonostante un tiro in porta del brasiliano e diversi tocchi (anche di tacco) si rimane sul pareggio. Al termine della partita Socrates dichiara: “Faceva davvero troppo freddo! Appena sono andato in campo mi è venuto mal di testa, non sono abituato ad un gelo simile. Anche il ritmo dell'incontro è stato ben più veloce di quello che mi aspettavo. In Brasile non giochiamo in modo così frenetico". Già… molto meglio il caldo brasiliano della glaciale Inghilterra.