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ORLANDO, Ranieri? Gli sono stato subito antipatico

di Redazione FV

Massimo Orlando, ex tra le altre anche della Fiorentina, si è  raccontato a "Storie di Calcio" a TMW Radio. Un talento vero che poteva diventare davvero grande ma che è stato fermato da una serie di infortuni che ne hanno tarpato le ali. A Firenze era l'erede di Baggio, ma i tifosi della viola sono riusciti davvero a vederlo solo a sprazzi a grandissimi livelli.

L'allenatore che ha inciso di più e di meno?
"Chi mi ha dato di più in termini di autostima e affetto è stato Bruno Bolchi. Era un altro calcio e lui è stato davvero un padre che mi ha portato per mano in certe fasi, è stato fondamentale. Non vorrei più incontrare di nuovo Ranieri: è stato un vincente, ma mi ha fatto male personalmente. Quando arrivò a Firenze ero uno dei più importanti insieme a Batistuta, avevo un grande rapporto con Cecchi Gori e certi rapporti i tecnici non le sopportano. Gli sono stato subito antipatico e la battaglia l'ha vinta lui, colpa anche dei tanti infortuni che ho avuto. Sono stato uno dei pochi giocatori che non ha chiesto mai spiegazioni se non giocavo. Era l'epoca del 4-4-2 e il fantasista si doveva adattare e non l'ho fatto troppo". 

Ebbe anche l'opportunità alla Juventus, ma arrivò insieme anche Baggio:
"Mi consigliò lui di andare a Firenze. Mi disse: "Se fossi in te andrei a Firenze, perché a questa età si deve giocare". Ci fu la possibilità e non ebbi alcun ripensamento e andai. Ed è stata la cosa giusta".

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