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Conference, la possiamo vincere. Nell’anno del Centenario sarebbe un risultato storico alzare la Coppa e andare in Europa League. Kean si scusi. Il Crystal non deve spaventarci

di Luca Calamai

Chi non ha voglia di sognare non legga questo editoriale. Non voglio dimenticare i disastri di questa stagione. A salvezza acquisita ci saranno molte domande alle quali la proprietà Commisso dovrà dare risposta chiare. Ma la vittoria contro il Rakow spalanca la porta a una nuova storia. Ci permette di coltivare un sogno trovando nuovi stimoli. Siamo nei quarti e possiamo vincere la Conference. Si, la possiamo vincere perché una Fiorentina concentrata sulla Coppa può giocarsela contro qualsiasi avversario. Il calcio a volte regala storie strane. Nella stagione più triste e deludente può arrivare un titolo che manca da un quattro di secolo. E questo nell’anno del Centenario. Io ci credo. E’ giusto crederci.

Grande Parisi e come cresce Piccoli
La sfida in Polonia ha confermato che ormai Parisi è una certezza. E’ stato bravo Vanoli a inserire nell’undici titolare Fagioli, Ranieri e Kean. I titolari. Ha dato un messaggio chiaro alla squadra. Ha invitato il gruppo viola a prendere sul serio questa sfida. Devo dire che devo rivalutare l’ex attaccante del Cagliari. In tutta onestà non credevo che Piccoli fosse all’altezza della maglia viola. Invece l’ultimo Piccoli merita un’attenzione diversa. E delle valutazioni da fare con più calma. Aspettando questo finale di stagione. Conference compresa. Mi sono piaciuti anche i cambi di Vanoli. Anche il tecnico sembra aver ritrovato le idee giuste. Insomma, è proprio una Fiorentina diversa.

Kean chieda scusa
L’aspetto negativo di questa splendida notte di Coppa è l’amarezza di Moise al momento della sostituzione. Certi atteggiamenti sono sbagliati. Molto sbagliati. Capisco l’amarezza del centravanti. Ma il suo sfogo è stato come si suol dire fuori luogo. Spero che nello spogliatoio abbia chiesto scusa a mister Vanoli e ai suoi compagni.

E ora il Crystal Palace
La prossima sfida sarà contro gli inglesi. Il Crystal Palace ha passato il turno battendo in extremis il Larnaca. Certo, è una realtà da Premier. Basta la parola per non sottovalutare i prossimi rivali. Ma non è più forte di noi. Tutto sommato ha anche un’esperienza internazionale inferiore rispetto al gruppo viola. Quindi ce la giochiamo alla pari. Ma proprio alla pari. E avremo il piccolo vantaggio di giocare la prima partita in trasferta. Al ritorno, al Franchi, mi aspetto finalmente uno stadio pieno. Elettrico, come capita nei momenti speciali.

Con l’Inter in allegria
E ora domenica affrontiamo l’Inter. Volevo i titolari in Conference perché la ritenevo una sfida più importante rispetto al turno di campionato. L’Inter è favorita. Va a caccia dello scudetto. Non c’è dubbio che loro sono i favoriti. Ma questa è una partita che non possiamo calcolare nella rincorsa salvezza. Va giocata in allegria. E una Fiorentina serena può essere una rivale scomoda per tutti. Anche per l’Inter. Il nostro sogno è la Conference. E dobbiamo coltivarlo giorno dopo giorno. Io ci credo.


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